La ricerca del candidato sindaco per il centrodestra a Vigevano prosegue senza esito. Anche la presenza di Silvia Sardone, figura di spicco della Lega, non ha portato a una decisione definitiva, evidenziando le divisioni interne alla coalizione a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste.
Centrodestra diviso a Vigevano
La recente visita di Silvia Sardone, vicesegretaria federale della Lega, a Vigevano non ha risolto l'incognita sul candidato sindaco del centrodestra. L'incontro, infatti, si è concentrato principalmente sulla prossima manifestazione della Lega a Milano. L'evento, denominato “L’Europa incontra i territori”, ha visto la Sardone partecipare brevemente prima di proseguire verso altre iniziative.
Il consigliere regionale Andrea Sala ha confermato che il discorso della Sardone era focalizzato sull'evento milanese. Questo raduno dei Patrioti tratterà temi come la sicurezza e la “remigrazione”. La vicesegretaria, nota figura televisiva, ha avuto poco tempo per dedicarsi alle questioni locali.
Andrea Ceffa, sindaco uscente e potenziale candidato, ha espresso rammarico per la divisione interna alla coalizione. Ha sottolineato che la Sardone non ha ufficializzato alcun nome. La sua presenza non ha portato a una svolta decisiva per la candidatura.
Situazione politica in stallo
La coalizione di centrodestra a Vigevano si trova in una situazione complessa. Forza Italia appoggia Paolo Previde Massara attraverso la lista Lab 27029. Nel frattempo, Lega, Fratelli d’Italia e Noi Moderati sono ancora alla ricerca di un candidato unitario.
Il tempo a disposizione si sta esaurendo rapidamente. La scadenza per la presentazione delle liste è fissata per il 25 aprile. Alcune voci suggeriscono che gli alleati potrebbero preferire un candidato leghista come Riccardo Ghia. Si valuta anche la sua posizione legale, meno complessa rispetto a quella di Ceffa.
La Lega locale appare particolarmente divisa. La decisione finale spetta ora ai vertici del partito, inclusi il senatore Massimiliano Romeo e Matteo Salvini. Entrambi avevano espresso apprezzamento per il sindaco uscente Ceffa.
Mentre i dialoghi ai massimi livelli proseguono, i partiti devono anche completare le procedure interne. La raccolta firme e la preparazione dei documenti necessari richiedono tempo.
Gli avversari avanzano
Mentre il centrodestra è bloccato, gli avversari politici avanzano. Rossella Buratti ha presentato ben otto liste a suo sostegno. Queste includono partiti come Pd, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista (con il logo “Vigevano bene comune”), Avs, Azione, Casa Riformista, Polo Laico e la sua civica “Vigevano Sicura”.
Anche Furio Suvilla si presenta con una coalizione di liste, tra cui Vigevano Futura e l'apparentamento con Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci. Massimo Lovati corre per Democrazia Sovrana e Popolare. Gabriele Righi è sostenuto dalla sua civica.
La competizione per entrare in consiglio comunale è intensa. I 15 seggi della maggioranza e i 9 dell'opposizione sono ambiti. Storicamente, a Vigevano, le coalizioni ampie tendono a monopolizzare gli eletti, lasciando poco spazio ai movimenti più piccoli.
La situazione attuale lascia aperta la porta a possibili sorprese. Le elezioni passate hanno visto candidati sindaco numerosi, ma non sempre con un forte impatto sui risultati. La capacità di formare liste solide e raccogliere consensi rimane cruciale.
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