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A Verona è stata presentata l'installazione artistica "Resonance" di Sara Ricciardi a Palazzo Maffei. L'opera, visitabile gratuitamente, celebra la collaborazione tra Pasqua Vini e Charles Smith.

Nuova opera d'arte a Palazzo Maffei

È stata inaugurata a Verona l'installazione artistica denominata Resonance. L'evento segna l'inizio di numerosi appuntamenti cittadini. La manifestazione si lega a Vinitaly and the City. L'esposizione proseguirà con Vinitaly.

L'opera è stata presentata da Pasqua Vini. Si tratta di un geode di notevoli dimensioni. È composto da massicci frammenti rocciosi. Ogni blocco raggiunge circa 4 metri di altezza. I visitatori possono attraversare la struttura. Al suo interno, un'esperienza immersiva attende il pubblico. Un cuore di luci, riflessi e musica completa l'allestimento.

Un'installazione immersiva nel cuore di Verona

L'installazione artistica trova spazio nel Monastero di Palazzo Maffei. La sede è in piazza Erbe, nel centro di Verona. L'accesso all'opera è libero e gratuito. Sarà possibile ammirarla fino a martedì 14 aprile. L'artista Sara Ricciardi ha presenziato all'inaugurazione. Era accompagnata dalla direttrice della Casa Museo, Vanessa Carlon. Presenti anche l'assessora alla Cultura, Marta Ugolini. C'era pure il presidente di VeronaFiere, Federico Bricolo. Non sono mancati i vertici di Pasqua Vini. Hanno partecipato il presidente Umberto Pasqua e l'amministratore delegato Riccardo Pasqua.

Il significato dell'opera Resonance

L'opera di Sara Ricciardi trae ispirazione da una specifica collaborazione. Si tratta dell'unione tra la cantina veronese Pasqua Vini e il winemaker americano Charles Smith. L'artista ha spiegato il concetto dietro Resonance. «Ho immaginato Resonance come un organismo vivo», ha dichiarato Ricciardi. «Capace di restituire visivamente e simbolicamente ciò che accade quando due identità entrano in relazione profonda».

«La roccia si apre», ha continuato l'artista. «Si lascia attraversare e in quella spaccatura nasce qualcosa di inatteso e prezioso». Ricciardi ha poi aggiunto: «In questo momento storico così difficile è un invito a cercare la bellezza che nasce dalle differenze».

Arte e vino: una nuova sinergia

Riccardo Pasqua ha commentato l'iniziativa. Ha evidenziato il crescente interesse verso il vino. Questo interesse proviene anche dalle nuove generazioni. «Quando offriamo loro la possibilità di sentirsi coinvolti, non solo educati», ha affermato Pasqua. «Questa nuova collaborazione artistica va esattamente in questa direzione».

Pasqua Vini ha scelto nuovamente l'arte. Lo fa per promuovere le proprie eccellenze. Questo approccio è già stato adottato in passato. Ne sono un esempio il progetto 67 Colonne dell'Arena e altre iniziative culturali. L'arte diventa così un veicolo di comunicazione. Permette di valorizzare il patrimonio vitivinicolo.

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