Tragedia a Induno Olona: un giovane è stato ucciso in una violenta rissa. Il padre della vittima, anch'egli ferito, è stato arrestato. Le indagini proseguono per chiarire il movente e identificare altri responsabili.
La famiglia Ambrosino tra lutto e arresti
La famiglia Ambrosino vive un doppio dramma a Induno Olona. Dopo l'uccisione del figlio trentenne Enzo, avvenuta nella notte tra il 10 e l'11, il padre Gennaro, 65 anni, è stato arrestato. Egli era stato ferito durante la stessa rissa mortale. L'uomo è accusato di rissa aggravata. Anche Dimitri Corona, 27 anni, figlio di un altro indagato, è stato arrestato per lo stesso reato. Entrambi saranno interrogati oggi pomeriggio. Gli interrogatori si svolgeranno da remoto: Gennaro Ambrosino si trova nel carcere di Como, mentre Dimitri Corona è detenuto a Pavia.
Gennaro Ambrosino, secondo quanto dichiarato, sarebbe intervenuto nella colluttazione per difendere il figlio. Le sue condizioni fisiche, già provate dalla rissa e dal lutto, hanno sorpreso la difesa. L'avvocato Paolo Bossi, che assiste Gennaro Ambrosino, ha espresso sorpresa per l'ordinanza di custodia cautelare. L'avvocato sta analizzando gli atti del procedimento.
Le dichiarazioni del primo arrestato
Nel carcere dei Miogni si è tenuto l'interrogatorio di garanzia di Gesuino Corona, 50 anni. L'uomo è il primo ad essere stato arrestato con l'accusa di omicidio. Egli avrebbe sferrato la coltellata mortale. La difesa, rappresentata dagli avvocati Domenico Margariti e Annalisa Abate, punta a ridimensionare l'intenzionalità del gesto. Corona ha dichiarato: «Mi sono lanciato in mezzo alla rissa per salvare mio figlio, non volevo fare del male a nessuno».
La Procura ha richiesto la custodia cautelare in carcere per Gesuino Corona. La difesa ha invece proposto gli arresti domiciliari. Si è sottolineata l'assenza di precedenti penali dell'uomo. Sono state evidenziate anche le sue condizioni fisiche, essendo stato ferito durante la rissa. Gesuino Corona è stato recentemente trasferito dall'ospedale alla casa circondariale. Il giudice si è riservato la decisione.
Indagini sul movente e sui complici
L'inchiesta sull'omicidio di Enzo Ambrosino si sta allargando. Gli investigatori stanno cercando di identificare tre persone di origine slava. Queste persone si sarebbero allontanate da via Porro a Induno Olona a bordo di un'auto subito dopo la violenta aggressione. L'identificazione dei sospetti è in corso.
Il movente principale sembra essere un debito di poche centinaia di euro. Il giovane Dimitri Corona, arrestato ieri, avrebbe avuto questo debito con la vittima, Enzo Ambrosino. Questa somma, sebbene modesta, avrebbe alimentato tensioni preesistenti tra le famiglie. La situazione è degenerata nella rissa mortale. La cifra sarebbe stata sufficiente a innescare una faida maturata nel tempo.
La famiglia di Gennaro Ambrosino e la famiglia della vittima sono assistite dall'avvocato Marco Lacchin. L'avvocato Paolo Bossi segue Gennaro Ambrosino. Egli sta esaminando attentamente tutti gli atti del procedimento giudiziario. La notizia dell'arresto di Gennaro Ambrosino, colpito dal lutto e ferito, ha suscitato sorpresa.
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