Un uomo è stato fermato per l'omicidio di Enzo Ambrosino, avvenuto durante una rissa nel Varesotto. L'indagato comparirà oggi davanti al Gip per la convalida del fermo.
Fermato per omicidio nel Varesotto
Gesuino Corona, un uomo di 50 anni residente a Varese, è stato fermato. È sospettato dell'omicidio di Enzo Ambrosino, un giovane di 30 anni. La vittima è stata accoltellata a morte. L'aggressione è avvenuta durante una rissa. L'episodio si è verificato in via Porro, a Induno Olona. L'ora del fatto è stata l'una di sabato. L'indagato comparirà oggi. L'appuntamento è fissato per le 9:30. Incontrerà il Gip del tribunale di Varese, Marcello Buffa. L'incontro servirà per la convalida del fermo.
Dinamica della rissa e indagini
Il fermo di Gesuino Corona è avvenuto nella tarda serata di sabato. L'uomo, 50 anni, è rimasto ferito seriamente. Anche suo figlio, Dimitri, di 27 anni, ha riportato lesioni. Entrambi erano coinvolti nella rissa. Lo scontro è poi sfociato nell'omicidio di Ambrosino. Ieri, Corona ha risposto alle domande del pubblico ministero. L'interrogatorio è durato due ore. Il magistrato inquirente è Marialina Contaldo. Il contenuto di queste dichiarazioni è stato secretato. Questo per ragioni legate alle indagini in corso. L'indagato è assistito dall'avvocato Domenico Margariti. Non sono contestate aggravanti specifiche. Viene contestato l'uso dell'arma da taglio. I Carabinieri della compagnia e del nucleo investigativo di Varese ritengono che sia stato lui a sferrare il colpo mortale. La coltellata è stata fatale per Ambrosino.
Motivazioni del delitto e sviluppi
Secondo gli inquirenti, il motivo scatenante sarebbe un debito. Si tratterebbe di poche centinaia di euro. Dimitri Corona, il figlio del fermato, aveva contratto questo debito con Ambrosino. Nei giorni precedenti all'omicidio, tra Dimitri e la vittima ci sarebbe stato almeno un altro litigio. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Al momento, il numero degli indagati sarebbe di almeno cinque persone. La ricostruzione dei fatti è ancora in evoluzione. Gli investigatori stanno raccogliendo ulteriori testimonianze e prove.
Autopsia e raccolta fondi
Mercoledì 15 aprile, alle ore 10, verrà conferito l'incarico per l'autopsia. L'esame autoptico sarà eseguito sul corpo di Enzo Ambrosino. Probabilmente, l'esame verrà svolto in concomitanza con altre attività. La sorella della vittima, Elena Ambrosino, ha avviato una raccolta fondi. La piattaforma scelta è GoFundMe. L'obiettivo è coprire le spese legali. «Mio fratello è stato ucciso ingiustamente e vogliamo giustizia», ha dichiarato la donna. «Sono soldi che serviranno per pagare le spese legali. Non mi fermerò mai finché non avrò giustizia per Enzo e i suoi figli», ha aggiunto. La famiglia chiede giustizia per la tragica perdita.
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