Condividi
AD: article-top (horizontal)

Un viaggio artistico e spirituale unisce i capolavori di Giotto e San Francesco ai luoghi storici dell'Umbria. Eventi diffusi da Terni a Gubbio includono visite guidate e laboratori creativi per famiglie fino a giugno.

Eventi diffusi sull'arte del Trecento

La pittura del Trecento esce dai musei per incontrare il paesaggio umbro. L'esposizione principale, "Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento", è ospitata alla Galleria Nazionale dell'Umbria. Questa mostra, visitabile fino al 14 giugno, è il fulcro di un programma più ampio. L'iniziativa mira a connettere le opere esposte a Perugia con i luoghi legati a San Francesco.

L'associazione Tempus Vitae, sotto la guida dello storico dell'arte Marco Grilli, organizza questo percorso. L'obiettivo è unire arte, natura e spiritualità. Si vuole offrire una lettura autentica del messaggio francescano. L'itinerario si estende da Terni fino a Gubbio.

Un itinerario tra arte e spiritualità

Le attività prendono il via l'11 aprile a Terni. Qui, un percorso guidato esplorerà siti storici. Architetture romaniche e affreschi documentano il legame con l'ordine francescano. Il 19 aprile, l'attenzione si sposta sul paesaggio dell'Amerino. I partecipanti scopriranno borghi e conventi immersi nella natura.

Questi luoghi conservano un'atmosfera quasi medievale. L'esperienza mira a un'immersione nel silenzio e nella storia. Un focus speciale è dedicato ai giovani e alle famiglie. Vengono proposte esperienze artistiche mirate. Queste attività intendono promuovere i valori di rispetto e armonia con il creato.

Laboratori creativi per famiglie

Le famiglie sono protagoniste con laboratori dedicati. Il 12 aprile e il 10 maggio, bambini e genitori esploreranno il "Cantico delle Creature". Si promuovono i valori di rispetto per il mondo naturale. Durante questi incontri, si approfondiranno i codici miniati e le simbologie medievali. I partecipanti potranno sperimentare tecniche artistiche antiche.

L'attività pratica stimola l'osservazione dei dettagli artistici. Si mira a comprendere i messaggi universali di San Francesco. Le famiglie potranno cimentarsi nella creazione di opere ispirate all'arte medievale. L'intento è rendere tangibile il valore della pazienza e della precisione.

Visite e laboratori gratuiti

Le visite guidate e i laboratori per bambini sono gratuiti. È necessaria la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Tempus Vitae al numero 3405663725 o via email a tempusvitae.aps@gmail.com. Il programma completo è disponibile sui siti www.gallerianazionaledellumbria.it e www.tempusvitae.org.

Tesori miniati e tecniche antiche

Il 12 aprile, la rassegna "Storie di cose" presenta codici miniati unici. Questi volumi, realizzati tra il Duecento e il Trecento, raramente lasciano i loro luoghi di conservazione. Un percorso guidato accompagnerà i visitatori nell'analisi dei dettagli. Si imparerà a riconoscere giochi di luce e plasticità delle figure.

Adulti e bambini potranno cimentarsi come miniatori. Creeranno una propria pagina illustrata, ispirata alle procedure medievali. Utilizzando carte speciali e tecniche antiche, daranno vita a racconti visivi. L'attività permette di comprendere il valore della pazienza e della precisione. I laboratori utilizzano materiali tradizionali come pigmenti naturali, tempera all'uovo e foglia d'oro.

Per informazioni e prenotazioni sui laboratori sui codici miniati: edu.museiumbria@cultura.gov.it. I laboratori sono gratuiti per tutte le età. Si consiglia di arrivare in anticipo per ritirare i biglietti e depositare effetti personali.

Approfondimento sull'opera di Palmerino di Guido

La mostra "Giotto e San Francesco" presenta la CROCE DIPINTA di Palmerino di Guido. L'opera proviene dal Museo di San Francesco a Montefalco. Attribuita al Maestro Espressionista di Santa Chiara, risale al 1305 circa. Rappresenta una svolta nella pittura trecentesca.

L'opera rompe con la tradizione bizantina. Introduce un linguaggio nuovo, più umano. Il corpo del Cristo mostra sofferenza fisica, lontano dall'idealizzazione. San Francesco è ritratto in un gesto intimo, vicino alle ferite del Salvatore. Questo dettaglio sottolinea la dimensione umana del dramma.

La modernità di Palmerino di Guido sta nel trasformare la teologia in emozione. Invita a una spiritualità fatta di carne e vicinanza empatica. L'opera è un esempio della rivoluzione figurativa del periodo.

Informazioni sulla mostra

La mostra "Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento" si tiene alla Galleria Nazionale dell'Umbria in corso Pietro Vannucci, 19 a Perugia. È aperta dal 14 marzo al 14 giugno 2026. Gli orari sono dalle 8:30 alle 19:30, tutti i giorni. La biglietteria chiude alle 18:30. È possibile acquistare i biglietti online. Per informazioni: prenotagiotto@orologionetwork.it.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: