Timmy de Pizza, creator umbro, ha ottenuto il premio "Stories on Umbria" al TIC Festival di Terni. Il riconoscimento celebra la capacità di valorizzare il territorio attraverso la comunicazione digitale. L'evento ha visto anche iniziative per studenti e un dibattito sulla narrazione dell'Umbria.
Creator premia la sua regione
Il riconoscimento **"Stories on Umbria"** è stato assegnato a **Timmy de Pizza**. Questo premio è parte dei **TIC Awards** del **TIC Festival** di **Terni**. La cerimonia si è svolta presso il cinema Politeama-Lucioli. La **Camera di Commercio dell'Umbria** ha consegnato il premio. Esso non valuta solo la popolarità. Premia la capacità di usare la comunicazione per dare visibilità. L'obiettivo è rendere il territorio riconoscibile. Si vuole portarlo in nuovi circuiti di attenzione. **Paola Buonomo**, responsabile della Camera di Commercio, ha consegnato il premio.
Timmy de Pizza ha espresso la sua soddisfazione. Ha dichiarato: «La community ha reagito subito». Ha aggiunto: «Sono contento di intercettare il target giusto». Ha concluso: «Di portare ancora più visibilità a una regione che è davvero magnifica». Oggi un territorio esiste anche se raccontato con linguaggi rapidi. La comunicazione immediata e contemporanea è fondamentale. Questo è un passaggio decisivo per la valorizzazione.
Strategia della Camera di Commercio
Il premio **"Stories on Umbria"** si inserisce in una strategia più ampia. La presenza della Camera di Commercio a **Terni** è significativa. L'ente non era lì solo per una vetrina. Ha cercato di costruire un percorso. Questo percorso includeva un incontro con gli studenti. C'è stato anche un confronto tra **Jessica Mammoli** e **Bruno Gambacorta**. La premiazione ai **TIC Awards** ha concluso l'evento. Tutti questi momenti condividono un'idea. Bisogna capire i linguaggi della comunicazione attuale. Bisogna parteciparvi attivamente. L'immagine pubblica dell'Umbria si forma anche in questi spazi.
Un primo momento importante si è tenuto al Cinema Politeama Lucioli. L'evento si intitolava **«Dall'aula all'azienda: un ponte per il domani»**. Ha mostrato il valore pubblico dell'iniziativa. La sala era piena di giovani. Questo dimostra una scommessa riuscita. L'obiettivo era coinvolgere gli studenti nel mondo dell'impresa. Non come semplici spettatori. Ma come interlocutori attivi. Il progetto **Competenze Imprenditive Olivettiane** ha coinvolto circa **150 studenti umbri**. Hanno lavorato su aziende reali. Hanno visitato i luoghi. Hanno compreso processi e identità. Hanno trasformato l'esperienza in **video-podcast**. Non è stata una simulazione scolastica. È stato un contatto diretto con la realtà produttiva.
Giovani, territorio e innovazione
La Camera di Commercio ha messo in campo un'idea forte. Non opporre innovazione e sostanza. Ma usare i linguaggi attuali per capire meglio il lavoro. E l'impresa e il territorio. Il **podcast** e il **video-podcast** non sono stati esercizi di stile. Sono stati visti come strumenti seri di osservazione. Agli studenti è stato chiesto di guardare. Di capire. Di selezionare e raccontare. Hanno dovuto costruire uno sguardo. **Federico Sisti**, segretario generale della **Camera di Commercio dell'Umbria**, ha sottolineato l'importanza dell'evento. Ha definito la partecipazione al TIC Festival una «prima volta importante». Ha aggiunto: «Abbiamo unito la promozione dell'Umbria, il premio a chi la valorizza e il progetto sulle competenze olivettiane».
Il progetto ha coinvolto **sei scuole**. Circa **duecento ragazzi** hanno presentato i loro **podcast**. **Sisti** ha affermato: «È stato un modo concreto per tenere insieme giovani, territorio e innovazione». Questa dichiarazione chiarisce l'intenzione dell'ente. Non vuole restare ai margini dei cambiamenti. Vuole partecipare attivamente. Dove tecnologia, società e linguaggi si trasformano.
Dialogo tra vecchi e nuovi media
Un secondo momento significativo è stato il confronto. È stato organizzato dalla Camera di Commercio. Ha visto protagonisti **Jessica Mammoli** e **Bruno Gambacorta**. L'incontro si è svolto da Mishima, sul palco di Centrifuga Podcast. La domanda centrale era: come si racconta oggi un territorio? Senza semplificarlo o impoverirlo. **Gambacorta**, volto Rai e presidente di giuria del premio **«Raccontami l'Umbria»**, ha dialogato con **Jessica Mammoli**. Lei è conosciuta come @partodallumbria. È capace di creare narrazioni immediate della regione.
Non è stato un confronto tra vecchi e nuovi media. È stato un dialogo tra forme di autorevolezza. Quella del **giornalismo strutturato**. E quella della **comunicazione digitale**. Quest'ultima intercetta comunità e desideri. Il passaggio ai **TIC Awards** è sembrato naturale. Da una parte il giornalismo internazionale. Dall'altra la **creator economy**. Entrambe promuovono l'immagine e l'attrattiva. Non c'è contrapposizione. Ma un doppio investimento sulla qualità del racconto.
Il futuro del racconto dell'Umbria
L'aspetto più interessante emerso a **Terni** è la visione della **Camera di Commercio dell'Umbria**. L'ente rimane la casa delle imprese. Ma capisce che non basta accompagnare i processi tradizionali. È necessario capire dove si sposta l'attenzione pubblica. Dove va la fiducia e il racconto. Bisogna saper leggere i luoghi in cui il presente cambia forma. Il **TIC Festival** è stato il luogo giusto. Ha mostrato un'**Umbria** che interpreta il cambiamento. Non lo rincorre.
Il bilancio finale è positivo. È stato assegnato un premio a chi dà visibilità all'**Umbria** nei nuovi spazi. C'è stato un confronto su come raccontare il territorio. La platea di **studenti** era partecipe. Hanno affrontato il **mondo dell'impresa** con strumenti reali. La linea comune è chiara. Promuovere l'**Umbria** oggi significa riconoscere i **linguaggi** che la rendono visibile. E credibile. Il futuro va capito prima di essere annunciato.