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La Liguria affronta un nuovo focolaio di peste suina con 13 cinghiali positivi. Il bilancio regionale supera i 1.200 casi, mentre il Piemonte resta stabile.

Nuovi focolai in Liguria

La regione Liguria ha registrato tredici nuovi casi di infezione da peste suina africana. Questi ritrovamenti riguardano la popolazione selvatica di cinghiali.

La provincia di Genova conta tre nuovi esemplari risultati positivi. Uno di questi è stato individuato a Campomorone, portando il totale in quest'area a sei casi. Un altro caso è emerso a Rapallo, dove il conteggio complessivo raggiunge ventitré positività.

Anche Santa Margherita Ligure ha segnalato un nuovo caso. Il numero totale di positività in questa località ammonta ora a tre.

La provincia della Spezia ha registrato il numero maggiore di nuove infezioni. Sono stati trovati dieci nuovi cinghiali positivi.

Nello specifico, tre nuovi casi sono stati identificati a Dego, portando il totale locale a sei. Altri sette nuovi esemplari positivi sono stati rinvenuti a Deiva Marina, facendo salire il bilancio in questa zona a otto.

Con questi nuovi riscontri, il numero totale di positività alla peste suina in Liguria ha raggiunto la cifra di 1.272. La diffusione del virus continua a rappresentare una preoccupazione per la fauna selvatica.

Situazione stabile in Piemonte

Sul fronte del Piemonte, la situazione relativa alla peste suina sui cinghiali non ha visto variazioni. Non sono state riscontrate nuove positività nel territorio piemontese.

Il numero complessivo dei casi accertati in Piemonte rimane pertanto invariato. Si attesta ancora a 803 infezioni totali.

La stabilità in Piemonte contrasta con l'aumento dei casi registrato in Liguria, evidenziando dinamiche differenti nella diffusione del contagio tra le due regioni.

Estensione geografica del contagio

Il numero totale dei comuni che hanno registrato almeno un caso di peste suina africana sul proprio territorio non è variato. Rimane fermo a 196 municipalità interessate.

Questa cifra indica l'ampia diffusione del virus sul territorio, interessando un numero significativo di aree geografiche.

La persistenza di casi in così tanti comuni sottolinea la necessità di un monitoraggio costante e di misure di contenimento efficaci per limitare la propagazione della malattia.

Le autorità sanitarie continuano a monitorare la situazione per comprendere meglio la dinamica di diffusione e attuare le strategie più idonee alla gestione dell'emergenza.

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