L'American Academy di Roma celebra la primavera con la Galileo Week, un evento interdisciplinare che unisce scienza e arte, ricordando la presentazione del telescopio da parte di Galileo Galilei. L'Accademia promuove la creatività attraverso borse di studio e mostre, culminando in un gala di beneficenza.
Galileo Week celebra un anniversario storico
Nel cuore di Roma, sul Gianicolo, si trova l'American Academy. Qui, in un antico casale, artisti residenti creano le loro opere. Nello stesso luogo, il 14 aprile 1611, Galileo Galilei presentò il suo 'telescopio'.
L'evento fu promosso dal principe Federico Cesi, fondatore dell'Accademia dei Lincei. La presentazione avvenne presso il Casino Malvasia, distrutto nell'Ottocento. Oggi, al suo posto, sorge l'Accademia Americana.
Per commemorare questo momento, l'Accademia ha organizzato la Galileo Week. L'iniziativa, iniziata il 14 aprile, adotta un approccio interdisciplinare. Scienziati, conservatori e artisti collaborano per esplorare la memoria umana.
Scienza, arte e musica si incontrano
Il programma della Galileo Week prevede un incontro con la neuroscienziata Daphna Shohamy. L'incontro si intitola 'Neuroscienze e Memoria'.
Shohamy illustrerà come la memoria non sia passiva. La memoria ricostruisce attivamente il passato. Questo processo influenza le nostre decisioni. Influenza anche la nostra capacità di immaginare il futuro.
Le celebrazioni per Galileo includono anche un concerto. Si terrà presso l'Auditorium Parco della Musica. L'evento è in collaborazione con il Festival delle Scienze 2026.
Sarà presentata in prima italiana 'Lost Objects'. È un'opera musicale di Julia Wolfe, Michael Gordon e David Lang. Questi compositori sono legati all'Accademia.
L'esecuzione sarà affidata al complesso statunitense Bang on a Can. Collaborerà il Parco della Musica Contemporanea Ensemble.
L'American Academy: un faro di creatività
L'omaggio a Galileo è solo una delle molte attività. L'American Academy è il più antico centro culturale americano indipendente all'estero. Fondata nel 1894, non riceve fondi pubblici.
Si sostiene grazie a donazioni e lasciti. La sua missione è supportare artisti, scrittori e studiosi innovativi. Assegna il Rome Prize e l'Italian Fellowship.
I vincitori trascorrono periodi a Roma. Lavorano in un ambiente che promuove la libertà intellettuale. L'accento è posto sullo scambio interdisciplinare. La scienza gioca un ruolo fondamentale.
Un esempio è la mostra 'rotte di volo'. È visitabile fino all'11 luglio. Espone dipinti e installazioni. Confronta gli uccelli di New York con i parrocchetti di Roma.
La mostra solleva interrogativi sull'ambiente. Esplora la resilienza di uomini e animali.
La visione della direttrice e il gala di beneficenza
La direttrice Aliza Wong sottolinea l'importanza dell'Accademia. «Da 132 anni l'American Academy in Rome ispira i suoi ospiti. Lo fa attraverso la città, il suo patrimonio storico. Roma fonde antico e contemporaneo in modo unico.»
«La resilienza e la creatività di Roma plasmano il lavoro dei nostri borsisti. Creano un dialogo tra passato e presente», aggiunge Wong.
Per sostenere le borse di studio, l'Accademia organizza due eventi. Uno in autunno a New York, uno in primavera a Roma. Quest'anno, il gala di beneficenza del 27 maggio ha raccolto quasi un milione di dollari.
I biglietti sono andati esauriti in un mese. La sala era più piccola del solito. Questo per far spazio al pianoforte dell'artista premiato, Ludovico Einaudi.
Questa è la ventunesima edizione del McKim Medal Gala.