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A Napoli, un evento nelle scuole promuove la prevenzione delle malattie epatiche tra i giovani. Studenti protagonisti di un'iniziativa innovativa.

Prevenzione epatica coinvolge gli studenti

Un'iniziativa di educazione sanitaria si terrà a Napoli. L'evento è dedicato alla Giornata Mondiale del Fegato. La data fissata è giovedì 16 aprile. Si svolgerà presso l'istituto Sannino-De Cillis. L'obiettivo è sensibilizzare i giovani sulle malattie epatiche. La prevenzione inizia proprio tra i banchi di scuola. Il tema di quest'anno è «Il cibo è salute».

L'istituto è guidato dalla dirigente Angela Mormone. L'associazione EpaC supporta l'evento. Il titolo dell'incontro è «Minacce alla salute del fegato». Si mira a un'ampia diffusione di buone pratiche. La salute del fegato è un tema cruciale per la comunità. L'attenzione è rivolta alle nuove generazioni. La scuola diventa un luogo strategico per la salute pubblica.

Un modello di prevenzione innovativo

Questa iniziativa fa parte di un programma più ampio. Il programma si concentra sui giovani e la prevenzione. È stato sviluppato dal dottor Vincenzo Bottino. Egli è direttore generale dell'ospedale evangelico Betania di Napoli. Il progetto mira a creare consapevolezza. La salute del fegato è un aspetto fondamentale del benessere generale. L'approccio è proattivo e coinvolgente.

Il dottor Ernesto Claar coordina l'evento. Verranno affrontati temi di grande attualità. Si parlerà di infezioni trasmesse dal cibo. L'epatite A è un esempio concreto. Saranno discusse anche le epatiti virali. Queste possono essere trasmesse sessualmente. Un altro argomento sarà l'epatopatia metabolica. Si analizzerà anche il consumo di alcol. Particolare attenzione sarà dedicata ai più giovani. La loro salute è una priorità.

Studenti protagonisti del sapere

Si utilizzerà un format innovativo. Questo modello ribalta l'approccio tradizionale alla prevenzione. Gli studenti dell'indirizzo «Servizi per la sanità e l'assistenza sociale» avranno un ruolo centrale. Diventeranno loro stessi i relatori. La professoressa Rosaura Orlando, docente del De Cillis, ha commentato con entusiasmo. Lei è responsabile dell'indirizzo. Ha affermato: «Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta del dottor Claar».

«Abbiamo dato vita a un modello comunicativo innovativo di tipo peer-to-peer», ha aggiunto la professoressa Orlando. «In cui gli studenti diventano protagonisti attivi». Questo approccio permette una maggiore identificazione. I messaggi sulla salute arrivano in modo più diretto. Il confronto tra pari è spesso più efficace. La scuola si trasforma in un laboratorio di salute.

Il ruolo delle associazioni e degli esperti

Il presidente dell'associazione EpaC-Ets, Massimiliano Conforti, ha sottolineato l'importanza di ascoltare i giovani. Ha dichiarato: «È importante ascoltare i giovani, sono la futura locomotiva dell'Italia». Ha aggiunto: «Solo loro possono raccontarci come si può comunicare con le nuove generazioni». La sua associazione rappresenta i pazienti con malattie epatiche. Il loro contributo è prezioso.

Gli interventi saranno arricchiti da esperti del settore. Ci sarà il contributo di Massimiliano Conforti stesso. Parteciperà anche Nicola Coppola. È ordinario di malattie infettive all'università Vanvitelli. Sarà presente Mario Fusco. Lui è responsabile del registro tumori della Campania. Interverrà anche Carmine Coppola. È direttore di medicina interna ed epatologia all'ospedale di Gragnano. In collegamento da Philadelphia, parteciperà Antonio Giordano. È direttore della Sbarro Health Research Organization.

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