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Famiglie di bambini cardiopatici del Monaldi di Napoli esprimono profonda preoccupazione per la continuità delle cure. Una lettera al Governatore Fico denuncia un presunto abbandono e la mancanza di garanzie assistenziali.

Genitori scrivono al Governatore Fico

Ottocentotrentacinque famiglie hanno inviato una lettera al Governatore della Campania, Roberto Fico. I firmatari sono genitori di bambini con patologie cardiache. Questi piccoli pazienti sono attualmente seguiti presso l'Ospedale Monaldi di Napoli. La comunicazione esprime forte insoddisfazione riguardo alle dichiarazioni ufficiali. Si parla di una presunta continuità delle cure.

Secondo i genitori, tali rassicurazioni non rispecchiano la realtà quotidiana. Le loro esperienze personali sono ben diverse. Si sentono distanti dalle affermazioni pubbliche. La situazione attuale è fonte di grande angoscia per le famiglie coinvolte.

I genitori si sono affidati agli avvocati Sergio Pisani e Pellegrino Comitale. I legali hanno reso noto che il numero di famiglie che si rivolgono a loro è in costante aumento. Si prevede che il totale possa raggiungere le mille unità entro la giornata odierna. Questo dato evidenzia la gravità e l'ampiezza del problema percepito.

Mancanza di certezze al Monaldi

Per anni, l'Ospedale Monaldi è stato un punto di riferimento. Era riconosciuto come un centro di eccellenza. Rappresentava un presidio fondamentale per la salute dei bambini cardiopatici. Le famiglie ricordano con nostalgia questo periodo.

Oggi, invece, si assiste a un progressivo smantellamento. Le certezze costruite nel tempo sembrano sgretolarsi. I percorsi terapeutici sono interrotti o incerti. Manca una stabilità nei riferimenti clinici. Le informazioni ricevute sono frammentarie. Spesso risultano anche contraddittorie.

Questa situazione genera un senso di abbandono. Le famiglie si sentono sole. Devono gestire da sole situazioni cliniche molto complesse. Mancano garanzie concrete sulla continuità dell'assistenza. Questo aspetto è cruciale per la salute dei loro figli.

Preoccupazione per i vuoti assistenziali

Un ulteriore elemento di forte preoccupazione riguarda la continuità assistenziale. Le promesse pubbliche sembrano limitate nella pratica. I medici che arrivano da Roma non sono presenti durante il fine settimana. Questo crea dei vuoti nell'assistenza. Tali lacune sono incompatibili con la gestione di patologie così gravi.

La gestione di queste malattie richiede un monitoraggio costante. L'assenza di personale qualificato nei momenti critici è inaccettabile. Le famiglie chiedono risposte concrete e immediate. Non si accontentano più di rassicurazioni generiche.

Attraverso i loro legali, i 835 genitori avanzano richieste precise. Chiedono atti immediati e verificabili. Questi atti devono garantire la reale continuità delle cure. È necessaria chiarezza definitiva sull'organizzazione dei servizi. Si chiede anche certezza sulla disponibilità del personale medico su base giornaliera.

Richieste di confronto e ripristino standard

Le famiglie desiderano un confronto diretto. Questo dialogo deve essere strutturato e permanente. Vogliono partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la salute dei loro figli. Ritengono fondamentale questo coinvolgimento.

Infine, si chiede il ripristino degli standard qualitativi. Questi standard avevano reso il Monaldi un punto di riferimento a livello nazionale. Le famiglie sperano in un intervento risolutivo. Vogliono tornare a fidarsi del sistema sanitario.

Le richieste sono chiare e urgenti. Mirano a ristabilire un'assistenza adeguata. Si punta a ridare serenità a queste famiglie. La salute dei bambini cardiopatici è la priorità assoluta.

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