Serena Rossi celebra la sua Napoli con lo spettacolo "SereNata a Napoli" al Teatro Arcimboldi. L'artista racconta la città partenopea, tra le sue sfaccettature più profonde e l'ironia che la contraddistingue.
Serena Rossi in scena con "SereNata a Napoli"
L'attrice e cantante Serena Rossi porta sul palco del Teatro Arcimboldi di Milano il suo spettacolo "SereNata a Napoli". L'artista, nota per il suo profondo legame con la città partenopea, propone un'esibizione che unisce musica e parole. L'evento, diretto da M. Cristina Redini, si preannuncia come un'immersione totale nell'anima di Napoli.
La rappresentazione è descritta come un omaggio che si trasforma in un vero e proprio viaggio. Attraverso canzoni, racconti e immagini, Rossi intende esplorare le tradizioni e le sfumature della sua terra d'origine. Si tratta di un'occasione unica per il pubblico milanese di avvicinarsi all'essenza napoletana.
Un racconto di Napoli oltre gli stereotipi
Serena Rossi ha espresso grande soddisfazione per l'accoglienza ricevuta dal suo spettacolo. «Sono stata ricoperta d’amore, qualcosa di commovente», ha dichiarato l'artista. Ha sottolineato come questa sia la prima volta che si mette così tanto in gioco a teatro con un lavoro di sua creazione. L'idea alla base di "SereNata a Napoli" è quella di raccontare la città partenopea andando oltre i cliché.
L'obiettivo è quello di affrontare anche gli aspetti più difficili e le "cicatrici" di Napoli. Il tutto condito da un pizzico di autoironia, come ha spiegato Rossi. «Perché a un certo punto canto una canzone e praticamente piango tutto il tempo, per poi far presente che forse è vero che noi napoletani siamo un pizzico melodrammatici», ha aggiunto. Questo approccio serve a esorcizzare gli aspetti più dolorosi, inclusi i racconti legati alla guerra.
Temi e melodie di "SereNata a Napoli"
Lo spettacolo affronta una vasta gamma di temi cari alla cultura napoletana. Tra questi figurano la nostalgia, la festa, i "treni della felicità", la malavita e l'amore. Un elemento centrale è anche il femminismo, dato che Rossi ha scoperto un'antenata tra le prime cantanti femministe. L'intero spettacolo è concepito come una serenata dedicata alla sirena Partenope.
Il pubblico è invitato a partecipare attivamente, cantando insieme all'artista. Serena Rossi ha raccontato con entusiasmo la risposta del pubblico nelle diverse città. «L’altra sera a Genova cantavano tutti», ha affermato. È convinta che la familiarità con brani come "Dove sta Zazà" renda la partecipazione universale.
L'identità napoletana di Serena Rossi
Interrogata sugli stereotipi napoletani, Serena Rossi ha ammesso di non rispecchiare completamente l'immagine del "vivere alla giornata". Ha definito il suo approccio più "svizzero", con una maggiore puntualità. «Io in questo sono una napoletana svizzera», ha scherzato. Nonostante ciò, si sente profondamente partenopea per la sua empatia e capacità di accoglienza.
«Sono empatica e accogliente, abbraccio tutti. Come continua a fare Napoli», ha spiegato. Ha evidenziato come la città abbia sempre accolto diverse culture, creando una stratificazione unica. Questa apertura si riflette anche nel suo approccio lavorativo, caratterizzato da un'atmosfera serena e gioiosa. I suoi genitori le hanno trasmesso l'importanza del rispetto per la fatica.
Momenti toccanti e progetti futuri
Un racconto particolarmente sentito da Serena Rossi è quello delle Quattro Giornate di Napoli. L'episodio della città che si libera grazie all'intervento di donne e ragazzi la emoziona profondamente. Questo racconto si conclude con una canzone già interpretata in "Il treno dei bambini", film in cui la nonna dell'artista fu una delle bambine sfollate. Si tratta di una storia di rinascita e di gente che si rimbocca le maniche.
L'artista ha anche parlato del suo recente lavoro in "Non abbiamo bisogno di parole", remake di "La famiglia Bélier" e "CODA". Il progetto l'ha toccata nel profondo, offrendole l'opportunità di confrontarsi con la comunità sorda. Ha ricordato un pranzo con i colleghi sordi e i loro coach, notando quanto la comunicazione sia più facile di quanto si potesse immaginare, specialmente con i bambini.
Guardando al futuro, Serena Rossi desidera creare i propri progetti piuttosto che essere solo un'attrice scritturata. Il suo sogno è portare "SereNata a Napoli" all'estero, convinta che possa interessare le comunità italiane nel mondo. Tra i prossimi impegni, la serie RaiUno "La famiglia Panini", dove interpreta la capostipite Olga, e il film "Scherzetto" di Martone con Toni Servillo, tratto da un libro di Domenico Starnone.