Lo scrittore Aldo Nove, noto per opere come "Woobinda" e "La più grande balena morta della Lombardia", presenta il suo ultimo lavoro poetico "Inabissarsi". L'autore riflette sul suo percorso letterario, iniziato nell'edicola paterna, e sulla sua visione della poesia come un rifugio personale e universale.
Dall'edicola paterna alla poesia
Aldo Nove, autore di successi come “Woobinda” e “La più grande balena morta della Lombardia”, ha recentemente pubblicato “Inabissarsi”. Questo nuovo lavoro, edito da Il Saggiatore, segna un ritorno alla poesia, genere che l'autore coltiva con dedizione. Nove descrive la sua scrittura poetica come un atto quasi involontario, affermando: «Io non so scrivere in prosa, faccio finta».
Il suo percorso letterario ha radici profonde, legate all'infanzia trascorsa nell'edicola di suo padre a Viggiù. Qui, tra le pile di giornali e riviste, è nata la sua passione per la lettura e la scrittura. «Sai che ci avevo scritto sopra un breve racconto?», ricorda Nove, riferendosi a un aneddoto legato a una pubblicità del quotidiano “Il Giorno”. L'immaginario legato all'edicola, con i suoi fumetti e giornaletti, ha plasmato la sua visione del mondo e della narrazione.
Milano, Viggiù e il richiamo del Sud
Dopo l'infanzia a Viggiù, paese di operai emigrati in Svizzera, Aldo Nove si trasferisce a Milano per studiare. La metropoli lombarda, all'epoca, offriva opportunità di lavoro immediate, come racconta Nove: «Scendevi al bar e sfogliando Secondamano trovavi un impiego dignitoso in un quarto d’ora». Milano è stata una musa ispiratrice, legata a figure come Piero Manzoni, Arnaldo Pomodoro, Jannacci e Dario Fo.
Tuttavia, il legame con la città meneghina si è affievolito. Oggi, Nove ha scelto di vivere a Palmi, vicino Reggio Calabria. «Milano l’ho amata tantissimo ma non la sopporto più», confessa. La sua nuova residenza nel Sud Italia rappresenta un ritorno a una dimensione più intima e meno frenetica, lontana dall'«emulazione gallaratese di New York» che percepisce nella Milano attuale, ormai votata al business.
La “Gioventù Cannibale” e la libertà creativa
Aldo Nove è stato una figura chiave del movimento “Gioventù Cannibale”, un gruppo letterario che ha segnato un'epoca. Nonostante il gruppo non fosse formalmente strutturato, ha rappresentato un «ultimo movimento letterario capace di resistere nel tempo». Nove sottolinea la libertà creativa che caratterizzava quel periodo: «Totale ed estrema. È stata una deflagrazione caratterizzata dal sarcasmo, prima che arrivasse la follia del politicamente corretto».
L'autore riflette su come opere come “Woobinda” oggi difficilmente verrebbero pubblicate, a causa di una maggiore sensibilità verso i contenuti. La sua scrittura, spesso definita avanguardistica, è nata da un consiglio di Nanni Balestrini: «Invece di andare a capo, perché non scrivi tutto di seguito?». Questo approccio ha definito il suo stile unico.
La poesia come “pancreas” e “Inabissarsi”
La relazione di Aldo Nove con la scrittura è profonda e viscerale: «È come con il pancreas: non lo avverto ma avrei un problema se me lo togliessero». La poesia, in particolare, è un elemento essenziale della sua vita. Il suo ultimo libro, “Inabissarsi”, viene definito «un’autobiografia poetica».
Il libro esplora la relazione con la poesia e con figure del secondo Novecento, offrendo uno spaccato storico godibile. Nove distingue tra il «poetico» e la «poesia», quest'ultima intesa come un'esperienza «radicale, intima e pericolosa», che richiede di «sprofondare». Critico verso la poesia superficiale, mette in guardia: «Un oceano di roba inutile. Meglio diffidare delle imitazioni».
Tra i suoi versi preferiti, cita: «Qualunque paradiso a 21 anni», legato a un amore giovanile. L'autore si dice orgoglioso di opere come “Amore mio infinito”, nata dal desiderio di emulare Joyce e raccontare un bacio in terzine dantesche, evolutasi in un libro pieno di inventiva. Ricorda con affetto anche la collaborazione con Carmelo Bene e la cura dei suoi “Canti Orfici”.
Il futuro riserva nuove pubblicazioni, tra cui “Exit poetry. Poesia futura”, un'antologia curata con Gilda Policastro e Lello Voce, in uscita il 24 aprile con La Nave di Teseo.
Domande e Risposte
Qual è l'ultimo libro di poesie di Aldo Nove?
L'ultimo libro di poesie di Aldo Nove si intitola “Inabissarsi” ed è stato pubblicato da Il Saggiatore.
Dove vive attualmente Aldo Nove?
Aldo Nove vive a Palmi, una località vicina a Reggio Calabria.