Condividi
AD: article-top (horizontal)

Un nuovo bando per l'assegnazione di case popolari a Brescia è stato aperto, ma le 60 unità abitative disponibili sono insufficienti a coprire le migliaia di richieste previste. La situazione abitativa in città resta critica.

Nuovo bando per alloggi popolari

È stato lanciato un nuovo bando per l'assegnazione di alloggi del Servizio abitativo pubblico (Sap). Questa iniziativa è particolarmente attesa a Brescia, una città che affronta una grave crisi abitativa. Molti residenti non riescono più ad accedere al mercato immobiliare privato. Le case popolari rappresentano quindi un fondamentale sostegno sociale.

Il bando è aperto per le candidature online. La procedura si effettua tramite la Piattaforma regionale lombarda. Le domande potranno essere presentate fino alle ore 12 del 12 maggio. Possono partecipare coloro che risiedono o lavorano nei comuni di Brescia e Collebeato. È necessario possedere un Isee inferiore a 16.000 euro.

Disponibilità alloggi e critiche

Sono complessivamente 60 gli alloggi disponibili. Di questi, 40 appartengono al Comune di Brescia (Loggia). I restanti 20 sono gestiti da Aler Brescia-Cremona-Mantova. Diciotto di questi ultimi si trovano a Brescia, mentre 2 sono a Collebeato.

Il numero di case messe a disposizione per questo bando ha suscitato malcontento. La cifra è inferiore rispetto alle previsioni iniziali. Il Piano dell'offerta abitativa comunale indicava 77 alloggi. Si attendevano infatti 40 unità dal Comune e 35 più 2 a Collebeato da Aler.

L'associazione Diritti per Tutti ha espresso forte disappunto. L'associazione monitora da tempo la situazione delle case popolari a Brescia. Avevano avanzato una richiesta considerata ragionevole: 200 alloggi per iniziare a dare una risposta concreta.

Le aspettative disattese

L'associazione Diritti per Tutti critica duramente l'amministrazione. «Anche il 2026 non sarà l’anno della svolta per affrontare e contrastare la crisi abitativa che affligge Brescia», affermano. Si chiedono dove siano finiti i 200 nuovi alloggi promessi dal Comune entro il 2026. Vengono inoltre sollevate domande sugli alloggi vuoti di Aler.

Il timore è che anche quest'anno si ripeta una sorta di «lotteria» per l'assegnazione. Solo 8 unità abitative in più rispetto all'anno precedente non cambiano la situazione. Secondo le stime dell'associazione, solo una famiglia su 20 avrà la possibilità di ottenere una casa popolare. Questo perché si prevedono oltre 1.000 famiglie in graduatoria.

Diritti per Tutti sottolinea che non servono annunci o promesse vuote. Viene specificato che i 69 alloggi di Sanpolino non rientrano nel Sap. Inoltre, non si conoscono ancora i criteri di assegnazione per questi immobili. Il progetto a Sanpolino, situato nell'hinterland sud-est, non sarà destinato alle fasce di reddito più basse. Si teme che molti beneficiari debbano attendere ancora un anno.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: