Sindacati calabresi hanno incontrato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per discutere di sanità, lavoro e infrastrutture. Si è parlato dell'uscita dal commissariamento sanitario, del precariato e della necessità di completare l'alta velocità.
Sanità: uscita dal commissariamento e piano di rientro
La sanità calabrese è stata al centro del dibattito. I sindacati hanno espresso soddisfazione per l'uscita dal commissariamento dopo 17 anni. Tuttavia, permangono preoccupazioni riguardo al mantenimento del piano di rientro. La Regione sta lavorando per superare anche questo vincolo. L'obiettivo è recuperare la piena gestione ordinaria dei servizi sanitari.
La segretaria generale della Uil Calabria, Mariaelena Senese, ha sottolineato come, nonostante il recupero della gestione, persistano limitazioni significative. Queste riguardano la spesa e l'organizzazione interna. L'uscita completa dal piano di rientro è considerata necessaria. Il presidente Occhiuto ha assicurato il suo impegno per raggiungere questo traguardo in tempi brevi.
Anche il segretario generale della Cisl Calabria, Giuseppe Lavia, ha ribadito l'importanza di superare il piano di rientro. Questo permetterebbe di allentare i vincoli sugli investimenti e sulle assunzioni. Lavia ha evidenziato la necessità di non perdere personale sanitario. Si è chiesta la stabilizzazione degli infermieri e del personale a tempo determinato. Fondamentale anche il potenziamento degli ospedali e delle case di comunità per la medicina territoriale.
Il segretario generale della Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, ha espresso un giudizio più critico. Sebbene sia stata superata la fase del commissariamento, la Regione rimane ancora sotto il piano di rientro. Questo limita la libertà di spesa. Trotta ha confermato l'impegno del presidente a uscire dal piano, ma ha avvertito che i tempi potrebbero essere lunghi. Le risposte attese dai cittadini non possono più attendere.
Lavoro: precariato e vertenza Abramo
Un altro tema cruciale è stato il lavoro. Si è discusso della vertenza Abramo, con l'accordo per l'avvio degli ammortizzatori sociali firmato al ministero. I sindacati hanno espresso disappunto per il ricorso alla cassa integrazione dopo un anno e mezzo dall'accordo di stabilizzazione. Il presidente Occhiuto ha promesso una soluzione prima della scadenza della cassa integrazione straordinaria.
Giuseppe Lavia della Cisl ha posto l'accento sul superamento del precariato. Ha richiesto un piano operativo per garantire i circa 900 tirocinanti esclusi dalle procedure di stabilizzazione. L'obiettivo è non lasciare indietro nessuno. L'inclusione di tutti i lavoratori è una priorità.
Gianfranco Trotta della Cgil ha ribadito la questione dei tirocinanti, degli Lsu e degli Lpu. Sono stati presi degli impegni, ma serve maggiore concretezza. La Cgil minaccia la mobilitazione se le risposte non arriveranno in tempi brevi. I calabresi attendono soluzioni concrete per il lavoro.
Infrastrutture: alta velocità e strade
Sul fronte delle infrastrutture, sono state sollevate diverse criticità. La Statale 106 e la Catanzaro-Reggio Calabria sono state al centro delle preoccupazioni. Per quest'ultima, si è ancora nella fase dello studio di fattibilità. Mancano progettazione e risorse stanziate, rendendo il tutto ancora ipotetico.
Il piano regionale dei trasporti è ambizioso, con 34 miliardi previsti in 20 anni. Tuttavia, è necessaria maggiore attenzione sull'alta velocità. Manca ancora circa un miliardo per raggiungere Praia. Giuseppe Lavia ha definito urgente il recupero di questa somma per estendere l'alta velocità.
I sindacati hanno chiesto un confronto aperto e continuo con la Regione su questi temi. L'incontro è stato definito un punto di partenza positivo. Tuttavia, è fondamentale verificare l'attuazione concreta degli impegni presi dal presidente Occhiuto. La priorità resta dare risposte ai cittadini su sanità, lavoro e infrastrutture.
Le persone hanno chiesto anche:
Cosa è stato discusso nell'incontro tra i sindacati e il presidente della Regione Calabria?
Nell'incontro si è discusso principalmente di sanità, con l'uscita dal commissariamento e il piano di rientro; di lavoro, affrontando il precariato e la vertenza Abramo; e di infrastrutture, con particolare attenzione all'alta velocità e alle strade.
Quali sono le principali preoccupazioni dei sindacati riguardo alla sanità calabrese?
I sindacati sono soddisfatti dell'uscita dal commissariamento ma preoccupati per il mantenimento del piano di rientro, che limita investimenti e assunzioni. Chiedono anche la stabilizzazione del personale precario e il potenziamento della medicina territoriale.