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La metrotranvia Milano-Seregno rischia lo stop per 120 milioni di euro di extracosti. Sindaci uniti chiedono un incontro urgente al Ministero delle Infrastrutture per trovare fondi e completare l'opera strategica.

Metrotranvia Milano-Seregno: extracosti bloccano il progetto

Un vertice istituzionale ha affrontato il futuro della metrotranvia Milano-Seregno. L'opera, attesa da oltre vent'anni, è ora a rischio. La causa principale sono 120 milioni di euro di costi aggiuntivi. Gli enti locali non possono sostenere questa spesa da soli. La situazione mette in bilico la realizzazione completa del progetto.

La linea tranviaria collega Milano con Seregno, attraversando diversi comuni della Brianza. Il suo completamento è considerato strategico per la mobilità regionale. Tuttavia, gli extracosti emersi hanno creato un forte allarme tra le amministrazioni locali. La preoccupazione è che il progetto venga ridimensionato o addirittura interrotto.

Sindaci compatti chiedono un incontro ministeriale

Durante l'incontro presso la Città metropolitana di Milano, è emersa una forte unità d'intenti. La consigliera delegata alla Mobilità, Daniela Caputo, ha guidato la riunione. Per la prima volta, anche la Provincia di Monza e Brianza ha partecipato attivamente. L'obiettivo comune è chiaro: ottenere un incontro urgente con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si vuole scongiurare ogni ipotesi di ridimensionamento del progetto, come un capolinea anticipato a Paderno Dugnano.

Il sindaco di Seregno, Alberto Rossi, ha sottolineato l'importanza di completare l'opera integralmente. Ha espresso soddisfazione per la compattezza dei sindaci. «La boutade emersa dello stralcio parziale dell’opera non sia nemmeno sul tavolo», ha dichiarato Rossi. La richiesta al ministero è di instaurare un dialogo costruttivo. Si confida nella definizione dell'opera come strategica da parte del dicastero guidato da Matteo Salvini.

Appello per fondi statali per la metrotranvia

La richiesta di fondi al ministero è motivata dall'impossibilità per gli enti locali di coprire l'intero importo necessario. I 120 milioni di euro di extracosti superano le capacità finanziarie dei comuni coinvolti. La presenza del presidente della Provincia, Luca Santambrogio, rafforza la richiesta. I sindaci di Milano, Seregno, Bresso, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Nova Milanese e Desio sono uniti.

L'appello è rivolto direttamente al Ministero delle Infrastrutture. Si spera in un intervento statale decisivo per garantire il completamento del progetto. Senza questo supporto, il futuro della metrotranvia rimane incerto. La collaborazione tra enti locali e governo centrale è vista come l'unica via percorribile.

Cantieri e disagi: la realtà sul territorio

La riunione si è svolta in un clima di tensione, dovuto anche ai disagi causati dai cantieri. I lavori lungo il tracciato incidono pesantemente sulla vita quotidiana dei cittadini. Le attività commerciali lamentano difficoltà, i parcheggi scarseggiano e i centri urbani sono sotto pressione. A Seregno e Desio, il deposito dei tram già realizzato rischia di diventare un simbolo di un'opera incompiuta.

Questi problemi concreti aumentano la pressione sulle amministrazioni locali. La necessità di trovare una soluzione rapida è quindi ancora più sentita. La comunità attende risposte concrete e la ripresa a pieno regime dei lavori, una volta risolta la questione finanziaria.

Posizioni politiche divergenti ma obiettivo comune

Sul fronte politico, le reazioni non si sono fatte attendere. Il capogruppo leghista in Regione, Alessandro Corbetta, ha criticato la gestione della Città metropolitana. Ha definito la situazione dei 120 milioni di extracosti come «una gestione pessima». D'altro canto, il segretario dem Lorenzo Sala ha sottolineato la necessità di un coordinamento rinnovato. «È il tempo di risolvere i problemi», ha affermato Sala, evidenziando l'importanza del trasporto pubblico su ferro per la Lombardia.

Nonostante le diverse posizioni politiche, vi è una convergenza sulla necessità di trovare una soluzione. L'obiettivo comune è garantire il completamento della metrotranvia. La sinergia tra governo e territorio è considerata fondamentale per superare gli ostacoli.

Un futuro incerto per la metrotranvia

Il programma originale prevedeva l'entrata in servizio del primo tram nella primavera del 2028. Oggi, questa scadenza appare sempre più lontana e incerta. La principale certezza emersa dal vertice è la compattezza del territorio. I sindaci e le istituzioni locali si presentano uniti nella richiesta di supporto al governo centrale. La speranza è che questa coesione possa portare a una soluzione positiva.

La metrotranvia Milano-Seregno rappresenta un tassello cruciale per lo sviluppo della mobilità sostenibile nell'area metropolitana. La sua realizzazione completa è attesa da anni. La risoluzione degli extracosti è l'ultimo ostacolo da superare.

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