La Fiera del Libro di Bologna dedica una mostra a Pinocchio, celebrando la sua straordinaria attualità e la sua risonanza universale. L'opera di Collodi si conferma un testo vivo, capace di ispirare artisti di ogni generazione.
La mostra celebra un'icona senza tempo
La Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna ospita un evento speciale. Si celebra il bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, noto come Collodi. La mostra, intitolata 'Eccellenze italiane. I vestiti nuovi di Pinocchio', è un omaggio al celebre burattino. L'esposizione presenta opere di artisti internazionali. Accanto a nomi affermati, si trovano lavori di giovani talenti. Questi artisti hanno partecipato a un concorso internazionale. Il concorso è stato promosso dalla stessa fiera. Il naso di Pinocchio emerge come elemento distintivo. È un simbolo immediatamente riconoscibile a livello globale.
Le opere esposte sono cinquanta. Tra gli artisti italiani di spicco figurano Lorenzo Mattotti, Emanuele Luzzati e Tony Wolf. Le loro creazioni dialogano con quelle di illustratori provenienti da tutto il mondo. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Giunti. L'editore è custode storico del personaggio. Pinocchio è diventato una figura universale della letteratura. La sua prima edizione risale al 1883. La mostra sarà poi protagonista di un tour mondiale.
Pinocchio: un romanzo rivoluzionario e attuale
Beatrice Fini, direttrice editoriale Ragazzi e Young Adult di Giunti, sottolinea la profonda attualità di Pinocchio. «È una storia di straordinaria contemporaneità», afferma. La direttrice evidenzia come il racconto affronti temi ancora oggi centrali. Si parla di un padre single, Geppetto. Vengono toccati argomenti come la corruzione, impersonata dal Gatto e la Volpe. Emergono temi legati alla sanità, alla giustizia, alla scuola e alla famiglia. Sono tutti argomenti di cui si discute nel presente.
Fini descrive Pinocchio non come una favola o una fiaba. Lo definisce «un romanzo a tutti gli effetti rivoluzionario». Artisti, designer e illustratori continuano a confrontarsi con questa storia. Lo fanno indipendentemente da committenti editoriali. Pinocchio si trasforma in un banco di prova. Le interpretazioni spaziano su parti del romanzo molto diverse. La ricchezza di argomenti e personaggi permette a ciascuno di scegliere ciò che più lo ispira. Le opere mostrano un Pinocchio coloratissimo, di ispirazione sudamericana. Altre interpretazioni sono più calligrafiche, nordiche e sottili. Vi è anche un Pinocchio più emotivo, proveniente dai Paesi dell'Est, spesso rappresentato all'interno del pescecane.
L'ispirazione universale per gli artisti
La direttrice editoriale evidenzia come la storia di Pinocchio non abbia fine. È un racconto estremamente moderno, che non è ancora relegato tra i classici datati. Racconta che i figli di Tony Wolf, scomparso nel 2018, le hanno confidato che il padre ha dedicato tutta la vita a disegnare Pinocchio. La scelta delle opere per il concorso è stata molto difficile. Sono arrivate proposte da tutto il mondo. I giovani artisti cercano spesso di sperimentare nuove tecniche. Realizzano tavole che, pur essendo belle di per sé, potrebbero essere meno adatte alla pubblicazione diretta su libro. Sia gli artisti italiani che quelli stranieri mostrano una forte vicinanza al personaggio. Desiderano interpretarlo a modo loro.
Rispetto ad altre storie per bambini, Pinocchio ha mantenuto quasi sempre la sua formula di libro tradizionale. Questo è dovuto all'imponenza e alla ricchezza della narrazione. Sebbene siano stati realizzati libri pop-up o cartonati per i più piccoli, gli illustratori si sono cimentati in vari formati. Le edizioni con testo ridotto sono rare nel catalogo Giunti. L'editore predilige il testo integrale con illustrazioni a tutta pagina. Questo approccio riflette un profondo rispetto per l'opera originale. Giunti si sente custode di questa storia.
Un classico con un futuro aperto
Pinocchio possiede la maestosità di un grande classico. Tuttavia, Beatrice Fini confessa il suo desiderio di realizzare un'edizione pop-up particolare. Sarebbe un progetto imponente, che richiederebbe un investimento significativo. Nonostante il personaggio sia ora libero da diritti d'autore, esiste un certo rispetto nel mondo editoriale. Questo avviene in modo simile a quanto accade per 'Il Piccolo Principe' edito da Bompiani, come fa notare Fini.
Emerge anche l'atemporalità di Pinocchio, priva di connotazioni religiose o ecclesiastiche. La direttrice sottolinea che, conoscendo le altre opere di Collodi, Pinocchio rappresenta un unicum. Alla Fiera Ragazzi di Bologna, un intero scaffale è stato dedicato al burattino per eccellenza della letteratura. Questo dimostra l'importanza duratura del personaggio.