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La Regione Emilia-Romagna destina 800mila euro a un nuovo bando per rafforzare il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni pubbliche. L'iniziativa mira a contrastare la disaffezione democratica e a migliorare la qualità delle politiche locali.

Nuovo bando per la partecipazione civica

La Regione Emilia-Romagna ha lanciato un'iniziativa per potenziare il coinvolgimento attivo dei cittadini. L'obiettivo è rendere la partecipazione uno strumento chiave per affinare le decisioni pubbliche. Si punta anche a combattere il crescente disinteresse verso i processi democratici. L'intento è avvicinare maggiormente l'amministrazione regionale alla sua popolazione. Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha sottolineato l'importanza di questo progetto. Il bando, denominato "partecipazione 2026", mette a disposizione una somma considerevole. Oltre 800 mila euro sono destinati a enti locali, università, organizzazioni del terzo settore e imprese sociali.

Promuovere dialogo e confronto pubblico

Per questa importante iniziativa, la Regione ha scelto di utilizzare un'immagine significativa. In collaborazione con la Fondazione Pistoletto, è stata selezionata l'opera 'Love Difference'. Questo simbolo rappresenta il bacino del Mediterraneo, la pace e la cooperazione tra i popoli. I dettagli del bando sono stati presentati ufficialmente. L'evento si è tenuto in viale Aldo Moro. Erano presenti il coordinatore dei processi partecipativi regionali, Michele D'Alena. C'era anche il tecnico di garanzia della partecipazione, direttore generale dell'Assemblea Legislativa, Andrea Orlando. Il bando intende valorizzare diverse forme di partecipazione. Tra queste, le assemblee deliberative, le feste di strada e le consultazioni digitali. Si valuteranno attentamente gli impatti concreti di queste attività.

Due linee di finanziamento per progetti diversi

In continuità con le azioni dell'anno precedente, il bando prevede due distinte linee di finanziamento. La prima linea dispone di 540 mila euro. Questa è dedicata a progetti di animazione territoriale e consultazione. Ogni progetto può ricevere contributi fino a 15 mila euro. Le risorse per questa linea saranno distribuite su due anni. Circa 405 mila euro saranno erogati nell'anno corrente. I restanti 135 mila euro saranno disponibili nel 2027. La seconda linea di finanziamento ammonta a 280 mila euro. Anche queste risorse saranno suddivise su due annualità, con 140 mila euro per anno. Questa linea è specificamente focalizzata sui "percorsi deliberativi rappresentativi". Ne sono un esempio le assemblee di cittadini selezionati casualmente, noti come Citizen's panel. L'accesso a questa seconda linea è riservato esclusivamente agli enti locali. Essi possono ottenere contributi fino a 40mila euro per progetto.

Rilanciare la partecipazione democratica

Il presidente De Pascale ha ribadito con forza la necessità di un rilancio delle politiche di partecipazione. Ha fatto riferimento all'elevata affluenza registrata in occasione del voto per un referendum. Questo dato lo porta a riflettere. «Dobbiamo interrogarci sul perché le persone partecipino con meno forza alle elezioni europee o regionali», ha affermato. La vera sfida, secondo lui, è consentire ai cittadini di intervenire nelle scelte quotidiane. «Pensiamo che una decisione che supera lo 'stress test' del confronto pubblico sia migliore», ha concluso. L'obiettivo è creare un circolo virtuoso. Le decisioni prese attraverso un ampio dibattito pubblico dovrebbero risultare più solide e condivise. Questo approccio mira a rafforzare il legame tra istituzioni e cittadini.

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