Un evento a Viterbo ha visto la partecipazione di Rocío Muñoz Morales per promuovere la prevenzione delle dipendenze giovanili. Il progetto "ILoveLife" mira a sensibilizzare gli studenti sui rischi legati a sostanze e tecnologia.
Evento contro le dipendenze giovanili a Viterbo
Si è svolto nella mattinata odierna un importante appuntamento nella Sala Franco Benedetti della Provincia di Viterbo. L'iniziativa, denominata "ILoveLife", ha visto la partecipazione di numerosi studenti. Il progetto nasce dalla volontà di contrastare i crescenti fenomeni di dipendenza tra i più giovani.
La Fondazione Atena è l'ideatrice di questa lodevole iniziativa. Essa gode del prezioso sostegno di Intesa Sanpaolo. La collaborazione con CESVI rafforza ulteriormente il valore del progetto. L'obiettivo primario è creare un ciclo di incontri formativi. Questi si rivolgeranno agli studenti delle scuole del Lazio. La prevenzione dell'abuso di sostanze e della dipendenza tecnologica è al centro dell'attenzione.
L'evento specifico di Viterbo ha ricevuto il patrocinio dell'assessorato alle politiche sociali del Comune. Questo sottolinea l'impegno delle istituzioni locali nella lotta a queste problematiche. La presenza di figure di rilievo ha contribuito a dare maggiore risonanza all'iniziativa.
Rocío Muñoz Morales madrina dell'evento
La conduttrice e attrice Rocío Muñoz Morales ha ricoperto il ruolo di madrina d'eccezione. La sua presenza ha conferito un particolare prestigio alla mattinata. Ha avuto modo di confrontarsi direttamente con i ragazzi presenti. Gli studenti provenivano dal Liceo Scientifico Ruffini di Viterbo.
Il dialogo si è concentrato sulla gestione delle emozioni. La recitazione e la scrittura sono state proposte come strumenti utili. Questi possono aiutare i giovani a comprendere e controllare i propri stati d'animo. Un approccio creativo per affrontare sfide emotive complesse.
Il progetto "ILoveLife" e la sua genesi
Il progetto "ILoveLife" ha le sue radici a Roma. La sua genesi affonda nell'esperienza ventennale della Fondazione Atena. L'organizzazione opera da tempo nel campo della prevenzione. L'obiettivo è chiaro: prevenire le dipendenze nei giovani.
Ciò avviene attraverso un'efficace strategia di informazione. La sensibilizzazione sui rischi connessi è fondamentale. La condivisione di esperienze dirette da parte di chi ha vissuto tali problematiche aggiunge un valore inestimabile. Questo permette ai ragazzi di comprendere la realtà delle dipendenze in modo concreto.
L'intervento dell'assessora Rosanna Giliberto
L'assessora alle politiche sociali e all'educazione, Rosanna Giliberto, ha sottolineato la gravità del problema. Ha dichiarato: «Come assessore alle politiche sociali e all'educazione mi confronto spesso con la piaga delle dipendenze». Ha evidenziato come queste non siano più legate unicamente alle droghe tradizionali. L'abuso delle tecnologie rappresenta una nuova e preoccupante frontiera.
L'assessora ha aggiunto: «Già dalla scuola secondaria di primo grado, quindi già dalle scuole medie, iniziamo ad avere dei casi per esempio di ragazzi hikikomori e quindi che si isolano, che scelgono di non partecipare alla vita sociale, scelgono una second life che però comunque non permette di costruire relazioni». Questo fenomeno di isolamento sociale è particolarmente allarmante.
Ha poi concluso: «Per questo iniziative come queste sono fondamentali, perché permettono un confronto tra i giovani come quelli che sono in sala oggi, per creare momenti di riflessione, ma anche di ascolto attivo, perché penso che l'interscambio con i ragazzi sia fondamentale per combattere queste problematiche». L'ascolto attivo e il dialogo intergenerazionale sono visti come pilastri per affrontare efficacemente queste sfide.