A Monza, il comitato agricoltura urbana 'Il Ciliegio' riunisce 51 appassionati di orticoltura, dai 20 agli 85 anni. Un'iniziativa che valorizza il territorio e crea forte senso di comunità.
Un'oasi verde nel cemento monzese
La ricerca di spazi verdi lontano dal traffico cittadino sta crescendo. A Monza, vicino al confine con Concorezzo, sorge il comitato agricoltura urbana 'Il Ciliegio'. Questa associazione conta 51 soci. Il trenta percento sono donne, molte delle quali mamme con bambini. La partecipante più giovane ha 20 anni, mentre il socio più anziano ne ha 85. L'area dedicata è di 70mila metri quadrati. È un luogo tranquillo, lontano dal caos urbano.
Il progetto è nato da un accordo tra il Comune e i cittadini. L'obiettivo è la gestione condivisa dei beni comuni urbani. Si accede tramite via Adda, poi via Sardegna e infine via Federico Rossi. La strada termina e si giunge in un ampio giardino. Qui, 1.500 metri quadrati sono divisi in 50 appezzamenti. Ogni lotto misura 30 metri quadrati. I soci li coltivano secondo le proprie capacità. Esiste anche un frutteto con fichi, viti, ciliegi e gelsi. Il resto è un vero e proprio giardino.
È fondamentale mantenere il terreno coltivato. Se un appezzamento viene lasciato incolto, viene riassegnato. C'è una lista d'attesa di 35 persone. Queste persone contattano regolarmente il presidente, Cosimo Della Torre. Aspettano che qualcuno rinunci per poter subentrare. Le richieste arrivano da Monza, Brugherio e Villasanta.
Regole e responsabilità condivise
Il Comune ha fornito una tettoia per le aree comuni. Ogni socio usa la propria creatività per coprire e delimitare il proprio spazio. In questi giorni, i soci si dedicano alla manutenzione delle aree comuni. Si occupano della gestione dei bagni, della pulizia del porticato e dei vialetti. Ognuno contribuisce secondo le proprie abilità. Questo è uno spazio condiviso da tutti. È importante non lasciare rifiuti in giro. Ogni persona è responsabile della bellezza collettiva.
La comunità è organizzata secondo un regolamento. Ogni socio deve svolgere una settimana di pulizie. Questo avviene in coppia, da aprile a ottobre, escluso agosto. Chi utilizza gli spazi comuni per eventi, come grigliate, deve provvedere alla pulizia. Questo assicura il mantenimento dell'ordine e della pulizia generale.
Passione per la terra e sperimentazione
Cosimo Della Torre, pensionato ed ex gommista, racconta la sua passione. L'ha ereditata dal nonno, che coltivava una vigna in montagna. Coltivavano fagioli piattoni, ceci e lupini. Osservare il nonno gli riporta alla mente i suoi insegnamenti. In inverno, si coltivano cipolle, aglio e porri. Durante l'anno, zucchine, patate, pomodori, zucche e meloni. Ogni ortista può coltivare ciò che desidera. Questo porta a sperimentazioni interessanti.
Giuseppe Todaro, operaio, coltiva la luffa. È una spugna vegetale che ha visto in Palestina. La si usa per lo scrub o per lavare i piatti. Venire qui lo distrae dal lavoro. Permette di staccare la mente. Molti soci trovano in questo luogo la bellezza di coltivare qualcosa di proprio. Le arachidi sono considerate tra le colture più difficili, secondo Cosimo.
Una comunità attiva e solidale
Il giardino è lontano dal traffico e dall'inquinamento. I cani non sono ammessi. Questo permette di raccogliere la cicoria selvatica, un'insalata che cresce spontaneamente. Gli ortisti formano una vera comunità. Scambiandosi esperienze e conoscenze, nascono nuove amicizie. Si organizzano diverse iniziative. Tra queste, la raccolta delle ciliegie a maggio. C'è la paella sociale, la raccolta dei kiwi a ottobre. A settembre, si preparano le conserve di pomodoro per l'inverno, seguendo la tradizione contadina.
Sono previsti anche appuntamenti culturali. Il 16 maggio si terrà un laboratorio di terra cruda con l'architetto Benito De Sensi. Il 29 maggio, 'L'orto incontra Topolino' con l'illustratrice Roberta Migheli. A giugno, lo storico dell'arte Egidio Lombardi parlerà del simbolismo nel Cenacolo Vinciano. Diego Gatto, socio apicoltore, presenterà un nuovo progetto di apicoltura per l'area degli impollinatori. L'entusiasmo e la partecipazione sono alti.
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