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L'oasi naturalistica degli stagni di Casale a Vicenza è di nuovo accessibile dopo un lungo periodo di lavori. L'area è stata riqualificata con nuovi percorsi e interventi per la conservazione della biodiversità.

Un'area verde strategica per la città

L'oasi degli stagni di Casale, situata alle porte di Vicenza, ha riaperto i suoi cancelli. L'area, nota anche come Oasi Alberto Carta, era chiusa da circa un anno e mezzo. I visitatori possono ora scoprire i miglioramenti apportati e la ricchezza naturale del luogo.

L'oasi si estende per circa 24 ettari. È un rifugio fondamentale per molte specie animali e vegetali. La sua posizione la rende un polmone verde accessibile ai cittadini.

La biodiversità è uno dei punti di forza. Si contano quasi 200 specie di uccelli. Tra questi figurano il tarabuso e il tarabusino. Sono presenti anche specie legate agli ambienti acquatici come il cannareccione e la cannaiola.

Fauna selvatica negli stagni di Casale

Oltre agli uccelli, l'oasi ospita una varietà di mammiferi. Si possono avvistare ricci, tassi e lepri. Non è raro incontrare anche caprioli.

Sono stati segnalati anche scoiattoli e moscardini. Un ospite eccezionale, il lupo, è stato persino immortalato da fototrappole in due occasioni distinte.

L'ambiente umido è popolato da diverse specie di anfibi. È possibile osservare la rana di Lataste e la rana verde. Presenti anche il rospo comune e il rospo smeraldino.

Le acque ospitano la raganella. Nei fondali si muovono il tritone crestato e il tritone punteggiato. Questi anfibi sono indicatori di un ecosistema sano.

Interventi di ripristino e creazione di nuovi habitat

I lavori hanno interessato principalmente il ripristino del canneto. Questa zona si stava interrando, compromettendo la sua salute. L'intervento ha mirato a ringiovanire i fondali degli stagni.

L'obiettivo era mantenere il corretto livello dell'acqua. È stato ricreato un canneto tipico dell'ambiente. Questo habitat è cruciale per molte specie.

È stata anche realizzata una prato umido. Quest'area semi-allagata è un ambiente ormai raro. Ospita specie botaniche che stavano scomparendo.

Tra queste, l'Allium angulosum e il Carex vulpina. La creazione di questi nuovi habitat favorisce il ritorno della flora autoctona.

Nuovi percorsi e strutture per i visitatori

I visitatori troveranno un nuovo percorso pedonale. Lungo circa 400 metri, è realizzato in terra solida. È accessibile anche a persone con disabilità motorie e a famiglie con passeggini.

Le vecchie passerelle in legno sono state smontate. I materiali sono stati riutilizzati per creare mascheramenti per l'osservazione degli uccelli. Questo permette di osservare la fauna senza disturbarla.

È stata costruita una torretta d'avvistamento. Questa struttura offre una vista privilegiata sugli uccelli. È ideale per il birdwatching e l'educazione ambientale.

Investimenti per la tutela ambientale

I lavori di riqualificazione sono iniziati nell'autunno del 2024. Il progetto ha ricevuto un finanziamento di 360 mila euro tramite il programma Sisus. Il Comune di Vicenza ha contribuito con 60 mila euro.

L'assessore all'ambiente, Sara Baldinato, ha sottolineato l'importanza dell'oasi. «In Oasi ci si dimentica completamente dell’urbanizzazione», ha dichiarato. La vicinanza alla città rende questo spazio ancora più prezioso.

Attività didattiche e apertura straordinaria

Dopo l'inaugurazione, si sono svolte diverse attività. Un gruppo ha partecipato all'inanellamento di uccelli. Questo studio aiuta a monitorare le popolazioni.

I bambini hanno piantato arbusti autoctoni. L'iniziativa è stata guidata da Roberto Fiorentin del Centro Veneto Agricoltura. L'oasi è stata aperta eccezionalmente anche il 6 aprile, giorno di Pasquetta.

L'oasi è gestita dal Wwf Vicenza-Padova. Circa venti volontari si dedicano alla sua cura. L'apertura straordinaria ha offerto un'ulteriore opportunità per visitare questo angolo naturalistico.

Le persone hanno chiesto anche:

Dove si trova l'oasi degli stagni di Casale? L'oasi si trova a Vicenza, con ingresso in via Zamenhof.

Quali specie animali si possono trovare nell'oasi? Si possono osservare quasi 200 specie di uccelli, mammiferi come ricci, tassi, lepri, caprioli, scoiattoli, moscardini e occasionalmente il lupo, oltre a diverse specie di anfibi.

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