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Due individui sono stati fermati nel Vibonese dai carabinieri. Trovati in possesso di arnesi da scasso e monili d'oro, sono ora sottoposti a misure cautelari. Le indagini proseguono per accertare eventuali collegamenti con furti nella zona.

Fermati con arnesi da scasso e oro nel Vibonese

I carabinieri della Stazione di Briatico hanno fermato due persone. L'accusa preliminare riguarda la ricettazione. Si ipotizza anche il possesso ingiustificato di strumenti utili allo scasso. Questo intervento rientra in un'attività di controllo del territorio. L'obiettivo è prevenire reati contro il patrimonio.

L'operazione è avvenuta durante un normale controllo stradale. I militari hanno fermato un'autovettura. Alla guida c'era uno dei due indagati. Il comportamento dei soggetti ha destato sospetti. Sono emerse alcune incongruenze durante le verifiche iniziali. Questo ha portato i carabinieri ad approfondire la situazione. È stata effettuata una perquisizione personale e del veicolo.

Scoperti attrezzi per crimini e monili

All'interno dell'auto sono stati trovati vari oggetti. Questi strumenti sono stati ritenuti compatibili con attività illecite. Tra il materiale sequestrato figurano due piedi di porco. C'erano anche diversi cacciaviti e passamontagna. Sono state rinvenute tre smerigliatrici. Inoltre, è stata trovata una pistola a salve. Questa era dotata di tappo rosso.

I due fermati erano anche in possesso di monili in oro. Il valore totale di questi oggetti è stato stimato intorno ai 150 euro. Gli investigatori ritengono che questi monili siano il provento di furti. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. I due soggetti sono stati fermati con l'accusa di indiziato di delitto.

Indagini sui collegamenti con furti recenti

Gli investigatori stanno ora lavorando attivamente. L'obiettivo è verificare eventuali collegamenti. Si cercano connessioni con episodi di furto avvenuti di recente. Questi furti si sono verificati nella zona costiera. Sono stati segnalati anche nell'entroterra del Vibonese. Le indagini mirano a ricostruire l'intera attività criminosa.

Successivamente all'udienza di convalida, il giudice ha preso una decisione. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vibo Valentia ha emesso un provvedimento. Sono state disposte misure cautelari per gli indagati. A entrambi è stato imposto l'obbligo di dimora. Devono inoltre presentarsi regolarmente alla polizia giudiziaria.

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