Il mercato immobiliare calabrese mostra dinamiche contrastanti nel primo trimestre 2026. L'offerta di case in affitto e i relativi canoni registrano aumenti significativi, mentre il settore delle compravendite rimane stabile.
Aumenti affitti e canoni nel primo trimestre
Nel periodo iniziale del 2026, il mercato degli affitti in Calabria ha subito una forte spinta. L'offerta di immobili disponibili per locazione è cresciuta del 25%. Parallelamente, i canoni di locazione hanno visto un incremento del 20%. Questi dati emergono dall'analisi trimestrale di Immobiliare.it Insights. La regione si conferma l'unica in Italia con prezzi medi di acquisto inferiori ai 1.000 euro/mq. Attualmente, il costo medio per acquistare un'abitazione si attesta sui 960 euro/mq. Per quanto riguarda gli affitti, la media nazionale è di 8,6 euro/mq. La pressione della domanda per le locazioni ha registrato una flessione del 12%. L'offerta di immobili in vendita, invece, è diminuita del 3,9%.
Andamento prezzi di vendita e domanda
L'analisi dei singoli territori rivela una situazione eterogenea per quanto concerne i prezzi di vendita. Si osserva una generale stabilità in diverse aree durante il primo trimestre dell'anno. Il rialzo più marcato si è verificato nella Provincia di Vibo Valentia, con un incremento dell'11,7%. Al contrario, i comuni di Reggio Calabria e Vibo Valentia, insieme alle Province di Catanzaro e Crotone, hanno registrato decrementi. I cali sono stati del -2%, -1,2%, -1,7% e -3,7% rispettivamente. Nonostante la diminuzione dei prezzi, la Provincia di Vibo Valentia rimane la zona più costosa della regione per l'acquisto di un immobile, con una media di 1.636 euro/mq. Diverse zone mantengono prezzi inferiori ai 1.000 euro/mq. La Provincia di Reggio Calabria risulta la più economica, con 758 euro/mq.
Dinamiche di domanda e offerta per compravendite
La pressione della domanda per le compravendite mostra una notevole disomogeneità sul territorio calabrese. Si evidenziano zone in forte crescita, come il Comune di Crotone e la sua Provincia, con aumenti rispettivamente del 18,6% e 20,1%. Anche i comuni di Vibo Valentia e Cosenza registrano aumenti significativi, pari al 15,4% e 14,7%. Al contrario, la Provincia di Reggio Calabria subisce una flessione del -12,5%. Anche l'offerta immobiliare non segue un trend omogeneo. Fanno eccezione il Comune di Crotone e la sua Provincia, con variazioni del +2,2% e +0,6%. La Provincia di Reggio Calabria segna un +1%. La Provincia di Vibo Valentia ottiene il miglior risultato trimestrale con un +18,4%. Tutti gli altri territori registrano decrementi, con cali più marcati nei comuni di Reggio Calabria (-10,9%), Cosenza (-8%) e Vibo Valentia (-6,3%).
Situazione locazioni: canoni in crescita diffusa
Per quanto concerne il mercato delle locazioni, si registra un aumento generalizzato dei canoni in tutte le aree della Calabria nel primo trimestre del 2026. La Provincia di Crotone si conferma la zona più onerosa, con una media di 19,7 euro/mq. Questo dato è influenzato anche da una crescita del 60%. La Provincia di Reggio Calabria risulta il territorio più economico, con una media di 4,8 euro/mq. L'offerta di immobili in locazione mostra una tendenza di forte rialzo su scala regionale. Si raggiungono picchi fino al +50% nella Provincia di Vibo Valentia. Fa eccezione il Comune di Crotone, che registra un calo del -5,9%. Per quanto riguarda la richiesta di locazioni, Vibo Valentia è l'unica provincia in cui sia il comune che la provincia vedono aumenti (+19,3% e +25,9%). A questi si aggiungono il Comune di Cosenza (+51,7%) e la Provincia di Crotone (+85,7%). Tutti gli altri territori mostrano una flessione, con il decremento più evidente nella Provincia di Reggio Calabria (-46,3%).