Il fotografo Oliviero Toscani ha nuovamente espresso commenti offensivi nei confronti dei cittadini veneti. Dopo averli definiti "ubriaconi" in passato, ora li etichetta come "mona" per aver partecipato al referendum sull'autonomia. Le sue affermazioni hanno scatenato immediate reazioni politiche.
Toscani contro i veneti al voto
Oliviero Toscani ha rilasciato dichiarazioni critiche verso i veneti. Li ha definiti "mona" in un'intervista radiofonica. Questo avviene a quasi tre anni da un'altra sua affermazione simile. In precedenza, aveva definito i veneti "popolo di ubriaconi". Quella frase gli era costata una denuncia per diffamazione. Il procedimento fu poi archiviato dal tribunale di Verona.
Le nuove esternazioni sono avvenute durante la trasmissione radiofonica "Morning show" su Radio Padova. Toscani ha commentato il post-referendum sull'autonomia. Ha definito "minoranza intellettuale" coloro che si sono recati alle urne. Il conduttore Barry Mason ha incalzato il fotografo. Ha chiesto se chi ha votato fosse "mona". Toscani ha confermato, attribuendo la definizione al conduttore ma definendola "verità".
Ha aggiunto che non avrebbe detto nulla su quei "mona" che sono andati a votare. Ha ribadito che la sua opinione è che siano "mona". Il discorso si è poi spostato sull'affluenza. Toscani ha notato differenze tra città e province. Ha collegato questo dato all'intelligenza delle città. Ha citato Milano come esempio. L'ha definita "prima città d’Italia per intellighenzia".
Milano e l'immigrazione secondo Toscani
Il fotografo ha collegato l'intelligenza di Milano alla sua composizione demografica. Ha affermato che la città è "piena di immigrati". Ha elencato veneti, napoletani, siciliani, neri e africani. Secondo Toscani, Milano è "fatta così, è civile". Ha contrapposto questo ai "contadini là". Ha sostenuto che questi ultimi "non parlano neanche italiano". Ha concluso chiedendo cosa si potesse aspettare da loro in termini di voto.
Le dichiarazioni di Toscani hanno immediatamente suscitato reazioni. Il deputato del M5s, Mattia Fantinati, ha espresso il suo stupore. Ha criticato il fatto che Toscani continui ad insultare il popolo veneto. Ha ricordato i successi professionali che il territorio gli ha garantito. L'europarlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto, è stata altrettanto dura. Ha definito Toscani "il vero mona". Ha aggiunto che lui non perde occasione per dimostrarlo.
Reazioni politiche e ironia
Stefano Valdegamberi, consigliere regionale della Lista Zaia, ha scelto di "stare al gioco". Ha interpretato le parole di Toscani in modo sarcastico. Ha affermato che i "mona veneti" hanno votato. Lo hanno fatto perché "stanchi di essere trattati da mona". Valdegamberi si è rivolto direttamente a Toscani. Ha concordato sul fatto che siano stati "mona" a permettere sprechi altrui. Ha promesso che d'ora in avanti non saranno più "mona".
Anche Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo, ha commentato. Ha definito l'atto di Toscani "spocchioso". Ha affermato che egli "sputa sul piatto dove ha mangiato". Ha suggerito che Toscani potrebbe imparare molto dai veneti in termini di tolleranza e rispetto. Ha ironizzato sul suo ritorno sulla scena pubblica. Ha ricordato il suo "silenzio" sulla lotta dei Mapuche. Ha concluso con un sarcastico "Bentornato".
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