Una cerimonia a Sant'Ambrogio commemora monsignor Luigi Fraccari, sacerdote noto per il suo impegno verso i deportati italiani. L'evento include una messa e la deposizione di una corona.
Commemorazione a Sant'Ambrogio per don Fraccari
Sant'Ambrogio si prepara a rendere omaggio a monsignor Luigi Fraccari. La comunità locale ricorderà il sacerdote a diciassette anni dalla sua scomparsa. La cerimonia si terrà domenica mattina. Verrà celebrata una messa alle ore 11:15. La funzione avrà luogo nella Chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio. Il parroco don Alberto Giusti guiderà la celebrazione. Sarà accompagnato dal coro giovanile parrocchiale. Diverse autorità parteciperanno all'evento. Tra queste, i sindaci di Sant'Ambrogio, Roberto Zorzi, e di Caprino, Paola Arduini. Saranno presenti anche i comandanti della stazione dei carabinieri, Pietro Calabrò, e della polizia locale, Alessandro Cinotti. Non mancheranno altre figure militari e rappresentanti delle associazioni locali. Queste ultime sfileranno con insegne, labari e gagliardetti.
Deposizione corona al monumento dell'Angelo degli Internati
Al termine del rito religioso, il corteo si sposterà. Raggiungerà la piazzetta del Municipio. Qui è collocato il monumento dedicato all'Angelo degli Internati. Verrà deposta una corona in memoria di don Fraccari. Questo gesto simboleggia il legame duraturo della comunità con il suo operato. L'iniziativa sottolinea l'importanza del suo lascito spirituale e umano. La partecipazione delle autorità locali e delle associazioni rafforza il senso di unità comunitaria. L'evento mira a mantenere viva la memoria di un uomo che ha dedicato la sua vita agli altri.
L'impegno di don Fraccari per i deportati
Don Fraccari, originario di Pazzon di Caprino ma trasferitosi presto a Sant'Ambrogio, ha avuto un ruolo cruciale durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1943 era curato nella parrocchia cittadina di Santa Eufemia. Il suo desiderio di assistere i prigionieri e i deportati italiani in Germania si concretizzò dopo mesi di attesa. Prima della partenza, mentre si trovava ancora a Verona, si adoperò attivamente. Aiutò a nascondere gli ebrei per salvarli dalla persecuzione nazifascista. Trovò per loro rifugi sicuri e vie di fuga. Questo impegno lo legò profondamente alla memoria della Shoah. Riuscì a partire come volontario solo dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943. Dopo 35 anni trascorsi in missione all'estero, fece ritorno in Italia. Ha collaborato con la parrocchia di Sant'Ambrogio per ventidue anni.
Il comitato e il busto marmoreo in suo onore
La figura di don Fraccari è stata celebrata anche attraverso la creazione di un comitato paesano. Questo è nato nel 2001 per iniziativa dell'allora sindaco Pierluigi Toffalori e del parroco emerito don Igino Trevisan. Nel corso degli anni, il comitato ha promosso diverse iniziative per mantenere viva la sua memoria. L'attività del comitato ha raggiunto il suo culmine nel 2009. In quell'anno si celebrava il centenario della nascita di don Fraccari. Fu inaugurato un busto marmoreo dedicato al sacerdote. L'opera è dello scultore Mariano Bellamoli. Fu un dono del comitato «Sant'Ambrogio in Festa». Questo monumento testimonia ancora oggi l'affetto e la gratitudine della comunità per il suo "angelo degli internati".
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