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Il quartiere di Verona si prepara a una trasformazione radicale. L'obiettivo è ridurre la presenza delle automobili, favorendo pedoni e ciclisti, con l'apertura del parcheggio interrato di piazza Corrubbio.

Nuovo assetto per San Zeno

Il quartiere di San Zeno, a Verona, sta per vivere una profonda trasformazione. Questo cambiamento è il risultato di un processo partecipativo che ha coinvolto cittadini e amministrazione. L'idea centrale è quella di ridurre la dominanza delle automobili. Si punta a creare più spazio per pedoni e ciclisti. L'intero assetto della zona, dagli Orti di Spagna a San Bernardino, sarà ripensato. L'obiettivo è anche quello di riqualificare le vecchie caserme presenti sul territorio.

Un elemento chiave di questo piano è la riapertura del parcheggio interrato in piazza Corrubbio. Questo permetterà di recuperare gli spazi attualmente occupati dalle auto in superficie. La chiusura di una disputa legale è attesa entro maggio. Una volta risolta, il parcheggio, con i suoi circa 200 posti, passerà ufficialmente al Comune. L'intenzione è di affidarlo ad Amt per la gestione.

Parcheggio Corrubbio e pedonalizzazione

Il parcheggio di piazza Corrubbio, costruito tempo fa ma rimasto quasi inutilizzato a causa del fallimento della ditta costruttrice, rappresenta una svolta. Dopo la risoluzione delle questioni legali, si interverrà sulle infiltrazioni d'acqua. Queste rendono inagibile circa 100 posti al piano -2. Una volta pienamente operativo, il parcheggio consentirà di liberare gradualmente le piazze del quartiere. L'idea è di restituire questi spazi alla vita pedonale e ciclistica.

Questi cambiamenti sono emersi durante un'assemblea pubblica. Si è tenuta nella sala Ater di piazza Pozza. L'incontro era dedicato alla restituzione del progetto «Quartieri in movimento – San Zeno, San Bernardino e Orti di Spagna». Erano presenti diverse figure dell'amministrazione comunale di Verona. Tra loro la vicesindaca Barbara Bissoli e gli assessori Jacopo Buffolo, Tommaso Ferrari e Alessia Rotta. Presente anche il presidente della Prima circoscrizione, Lorenzo Dalai.

Proposte concrete per la mobilità

Il percorso di co-progettazione è stato guidato dalla Fondazione IU Rusconi Ghigi ed Est – Educazione Società Territori. Hanno collaborato con l'amministrazione di Verona nell'ascolto dei cittadini. I contributi raccolti sono stati elaborati dal Comune. È stata redatta una sintesi condivisa del lavoro svolto. Questa sintesi è stata presentata durante l'assemblea.

Tra le proposte concrete emerse, vi è la creazione di un corridoio alternativo per le auto. Questo si otterrebbe restringendo la direttrice da piazza Bacanal a piazzetta Portichetti. Si prevede anche la rimozione dei parcheggi da piazza San Zeno. Questa piazza verrebbe arricchita con nuovi arredi. Diventerebbe uno spazio pedonale unico insieme alla vicina piazza Pozza. Altre ipotesi di pedonalizzazione riguardano via Barbarani e l'asse tra i Bastioni e gli Orti di Spagna. Si ipotizza anche una nuova ciclabile su via Lega Veronese.

Riqualificazione caserme e viabilità

Si è discusso anche della possibile chiusura al traffico di Stradone Provolo e piazzetta San Francesco. In questo quadro si inserisce anche la riqualificazione delle caserme. La caserma Riva di Villasanta, vicino a zona Navigatori e Porta Fura, potrebbe ospitare l'Agenzia delle Entrate. La caserma San Bernardino è destinata a diventare la nuova sede della Questura. Altri uffici pubblici troverebbero spazio nella caserma Busignani in piazza Pozza.

Il presidente Lorenzo Dalai ha chiarito che l'attuazione di questi provvedimenti avverrà per fasi. Si partirà dagli interventi più semplici, come le modifiche alla viabilità. «Di certo, i posti auto di superficie non verranno toccati se non dopo la riapertura del park interrato», ha assicurato Dalai. Questo garantisce una transizione graduale verso il nuovo assetto del quartiere di Verona.

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