Il Mittelfest 2026 a Cividale del Friuli avrà come tema centrale la 'Paura'. L'evento presenterà 32 progetti artistici da 16 nazioni, con un focus speciale su artisti emergenti.
Il tema della paura al centro del festival
La 35ª edizione del Mittelfest, un evento culturale di spicco per l'area centro-europea e balcanica, si svolgerà a Cividale del Friuli. Il festival, dedicato a teatro, musica, danza e circo, avrà come filo conduttore il concetto di 'Paura'. L'evento principale è previsto dal 16 al 26 luglio.
Prima dell'inizio ufficiale, si terrà Mittelyoung, una rassegna dedicata agli artisti under 30. Questa anteprima europea è in programma dal 14 al 17 maggio. La presentazione ufficiale del festival si è tenuta a Udine.
Un programma internazionale e multidisciplinare
Il Mittelfest 2026 offrirà un palcoscenico a 32 progetti artistici. Questi provengono da ben 16 Paesi differenti. Una parte significativa del programma, 20 produzioni, saranno prime assolute o prime nazionali. Questo conferma la vocazione internazionale e multidisciplinare del festival.
La sezione Mittelyoung presenterà 9 spettacoli. Questi saranno eseguiti da artisti con meno di 30 anni. La selezione è stata curata da giovani professionisti del settore. L'obiettivo è dare spazio alle nuove generazioni creative.
I protagonisti del cartellone
Tra gli artisti e gli spettacoli in programma spiccano diverse presenze di rilievo. Ci sarà Alessandro Baricco con la sua opera Una Traviata da cortile. Quest'ultima è stata scritta e sarà interpretata dall'autore stesso. Un evento di particolare significato sarà Era di maggio.
Questa produzione è un omaggio ai 50 anni dal terremoto che colpì il Friuli. Il testo è firmato da Flavio Santi. La musica sarà eseguita dall'Orchestra Corelli. Sul palco, l'attore Alessio Boni darà voce a questa importante commemorazione.
Per quanto riguarda il teatro, da segnalare la messa in scena de Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde. La regia è affidata a Fabio Condemi. Tra gli interpreti figurano Cristian La Rosa e Chi perdona dei Neziraj. Inoltre, Laura Marinoni sarà protagonista in Una madre coraggio.
Sul fronte musicale, è attesa la performance di Vasko Vassilev accompagnato dai Covent Garden Soloists. Per la danza, il pubblico potrà assistere a Dialogues in the dream, coreografato da Josef Nadj.
Il bilancio del direttore artistico
L'edizione 2026 segna la conclusione dei due mandati del direttore artistico Giacomo Pedini. Nel suo discorso di commiato, Pedini ha evidenziato il percorso di crescita del festival. Ha sottolineato il rafforzamento della sua posizione a livello europeo, produttivo e generazionale.
«Lascio un festival più lungo, più europeo, più giovane, più produttivo», ha dichiarato Pedini. Ha menzionato tra i successi la crescita di Mittelyoung. Ha anche evidenziato l'ampliamento delle coproduzioni. Infine, ha celebrato il ritorno delle presenze del pubblico ai livelli registrati prima della pandemia.
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