La spesa pensionistica in Trentino ha toccato i 3.539 milioni di euro nel 2024, con un incremento del 5,8% rispetto all'anno precedente. Si conferma un marcato divario di genere negli assegni erogati.
Spesa pensionistica in Trentino: dati 2024
Nel corso del 2024, la provincia di Trentino ha registrato un'erogazione di 196.827 trattamenti pensionistici. Questi benefici hanno raggiunto 147.567 persone. Si tratta di un lieve aumento dello 0,8% rispetto all'anno precedente. L'importo medio per ogni pensione si è attestato sui 17.980 euro. Questo dato rappresenta un incremento del 5,1% rispetto al 2023. La spesa pensionistica totale ha così raggiunto la cifra di 3.539 milioni di euro. Questo valore segna un aumento del 5,8% rispetto all'anno precedente. L'incidenza di questa spesa sul PIL provinciale è del 13,6%. Queste informazioni provengono dal rapporto intitolato "La spesa pensionistica in Trentino. Anno 2024".
Decennio di crescita degli importi medi
Analizzando il periodo che va dal 2015 al 2024, si osserva una crescita contenuta nel numero complessivo delle pensioni. L'aumento è stato solo del 2,8%. Questo dato suggerisce che l'espansione della spesa pensionistica totale è stata principalmente guidata dall'aumento degli importi medi erogati. Non è stato un ampliamento significativo del numero delle prestazioni concesse. In sostanza, le pensioni sono diventate più costose, piuttosto che essere erogate a un numero molto maggiore di persone.
Pensionati e reddito medio in Trentino
Nel 2024, il numero totale di pensionati in Trentino era di 147.567 unità. Questo dato rappresenta un aumento di 1.233 persone rispetto all'anno precedente. I pensionati costituiscono circa il 27% della popolazione totale della provincia. Per quanto riguarda il reddito, ogni beneficiario riceve in media 23.982 euro all'anno. Questo importo è superiore di 1.128 euro rispetto a quanto percepito nell'anno precedente. La crescita del reddito medio contribuisce all'aumento della spesa complessiva.
Divario di genere nella spesa pensionistica
Un'analisi più approfondita rivela un netto divario di genere. Le donne ricevono un numero maggiore di trattamenti pensionistici. Sono state erogate 106.204 pensioni a donne, contro le 90.623 destinate agli uomini. Tuttavia, l'importo medio annuo percepito dalle donne è significativamente inferiore. Le pensionate ricevono in media 13.954 euro. Gli uomini, invece, percepiscono in media 22.699 euro. Questa sproporzione si traduce in un gap di genere del 38,5% a sfavore delle donne. L'assegno medio femminile risulta quasi il 40% più basso rispetto a quello maschile. Questo dato evidenzia una persistente disuguaglianza economica tra i generi nel contesto pensionistico trentino.