Condividi
AD: article-top (horizontal)

Una giovane barista è stata trovata agonizzante in casa a Trana. Il compagno, già indagato per lesioni, ora deve rispondere anche di violenza sessuale. Le indagini proseguono per chiarire i contorni di un possibile abuso di gruppo.

Aggravamento accuse per il compagno

La posizione dell'operaio di 59 anni si è fatta più seria. L'uomo è accusato di aver aggredito brutalmente una barista di 24 anni. La giovane fu trovata in fin di vita nell'ottobre scorso. L'episodio avvenne in un appartamento situato a Trana, nella provincia torinese. La procura di Torino ha aggiunto nuove accuse. Oltre alle lesioni gravissime, ora si contesta anche la violenza sessuale. La notizia è stata diffusa dall'edizione locale del quotidiano La Repubblica.

L'indagato aveva inizialmente descritto un rapporto consensuale. Successivamente, la giovane avrebbe perso i sensi improvvisamente. Le perizie medico-legali e le registrazioni delle telecamere di sorveglianza sembrano smentire questa versione. I filmati mostrerebbero l'uomo agire con violenza fin dall'ingresso nell'abitazione. L'operaio ha sempre sostenuto di avere una relazione sentimentale con la barista. La giovane, tuttavia, ha negato questa circostanza. Ha affermato che tra loro esisteva solo un rapporto di conoscenza.

Nuovi dettagli emergono dalle indagini

Dopo essere uscita dal coma, la ventiquattrenne ha iniziato a recuperare la memoria. Ha riferito la presenza di altre persone nella stanza. Oltre all'operaio, c'erano un secondo uomo e una donna. La giovane avrebbe pronunciato frasi agghiaccianti. «Mi volevano uccidere», avrebbe detto. Le analisi hanno rilevato tracce biologiche. Queste tracce sono riconducibili a più individui. Gli inquirenti stanno cercando di collocare queste tracce nel lasso temporale in cui si sarebbe consumata la violenza. Le persone presenti sarebbero scomparse prima dell'arrivo dei soccorsi. L'ambulanza era stata chiamata dall'unico indagato. Quest'ultimo era stato poi arrestato.

Gli investigatori non escludono l'ipotesi di un abuso collettivo. La serata potrebbe essere degenerata rapidamente. L'assunzione di sostanze stupefacenti potrebbe aver annullato le capacità di difesa della giovane. La barista era già in condizioni di fragilità. Soffriva di una dipendenza da stupefacenti. Tuttavia, ogni elemento è ancora oggetto di vaglio. L'avvocato dell'indagato ha richiesto l'incidente probatorio. La giovane dovrà ripercorrere gli eventi davanti a un giudice. Questo passaggio è cruciale per chiarire la dinamica dei fatti.

Le indagini proseguono a Trana

Le accuse nei confronti dell'operaio di 59 anni si sono dunque ampliate. La violenza sessuale si aggiunge alle lesioni gravissime. La procura di Torino sta lavorando per ricostruire l'intera vicenda. La presenza di altre persone nell'appartamento è un elemento chiave. Le tracce biologiche confermano questa ipotesi. La testimonianza della giovane, una volta recuperata completamente, sarà fondamentale. La richiesta di incidente probatorio mira a cristallizzare le dichiarazioni della barista. Questo eviterà future contestazioni sulla sua memoria. La vicenda ha scosso la comunità di Trana. Si attende l'esito delle indagini per fare piena luce sull'accaduto.

La fragilità preesistente della giovane e la possibile assunzione di sostanze alteranti complicano ulteriormente il quadro. Gli inquirenti stanno valutando tutte le piste. L'obiettivo è accertare le responsabilità di ciascuno. L'operaio rimane l'unico indagato al momento. La sua posizione è però sempre più critica. Le telecamere di sorveglianza hanno fornito elementi importanti. La violenza sarebbe iniziata già all'esterno dell'abitazione. La versione dell'uomo sui fatti appare sempre meno credibile. La giustizia dovrà fare il suo corso per stabilire la verità.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: