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La Biennale Tecnologia torna a Torino per la quinta edizione, con 120 eventi e oltre 300 ospiti che esploreranno il legame tra innovazione e collettività. L'evento si svolgerà dal 15 al 19 aprile.

La Biennale Tecnologia esplora le soluzioni

La città di Torino ospita la quinta edizione della Biennale Tecnologia. L'evento culturale è organizzato dal Politecnico di Torino. Si concentra sull'interazione tra tecnologia e società. La manifestazione si terrà da mercoledì 15 a domenica 19 aprile. Il tema centrale di quest'anno è «Soluzioni».

La domanda guida è come la tecnologia possa servire l'interesse collettivo. Il programma mira a creare un ponte tra discipline scientifiche e umanistiche. Questo avviene sotto lo slogan «Tech Cultures».

Oltre 300 personalità nazionali e internazionali parteciperanno. Ci saranno più di 120 appuntamenti distribuiti in tutta la città. Questi eventi analizzeranno l'influenza delle innovazioni. Si toccheranno settori come l'istruzione e il lavoro. Anche l'economia, la salute e la politica saranno oggetto di discussione. Le relazioni interpersonali e la produzione culturale avranno spazio.

Oltre 300 ospiti e 120 eventi in città

Tra gli ospiti attesi a Torino figurano nomi di spicco. Ci saranno Stefano Accorsi e Silvia Bencivelli. Presenti anche Paolo Benanti e Mitchell Baker. Non mancheranno Dario Bressanini e Maccio Capatonda. Maurizio Cheli, Andrea Colamedici e Michael Crawley sono confermati. Anche Marcus du Sautoy, Dario Fabbri e Maurizio Ferraris interverranno.

La lista prosegue con Karen Hao e Joe R. Lansdale. Ci saranno Riccardo Luna e Linus. Daniel Oberhaus, Marco Paolini e Telmo Pievani sono tra gli invitati. Chen Qiufan, Daniel Susskind e Hito Steyerl porteranno il loro contributo. Mariarosaria Taddeo, Giorgio Vallortigara, Jacopo Veneziani, Alessandro Vespignani e Gustavo Zagrebelsky completeranno il parterre.

Questi ospiti porteranno prospettive diverse. Approfondiranno temi complessi con il pubblico. La varietà dei partecipanti garantisce un dibattito ricco. Coprirà un ampio spettro di conoscenze e esperienze. L'obiettivo è stimolare la riflessione critica.

Un programma curato da esperti

La direzione scientifica della Biennale Tecnologia è affidata a Guido Saracco. I co-curatori sono Simone Arcagni. C'è anche il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche. Questo gruppo include Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Francesca Calvo, Enrica Favaro e Beatrice Mautino. Anche Federico Bomba (Sineglossa) partecipa alla curatela.

Il team di curatori ha lavorato per creare un programma coerente. Ogni evento è pensato per contribuire al tema generale. La selezione degli ospiti riflette l'impegno a portare voci autorevoli. Si vuole offrire un confronto di alto livello. La struttura del programma favorisce l'interdisciplinarità. Questo permette di affrontare le sfide contemporanee da più angolazioni.

L'organizzazione ha previsto una diffusione capillare degli eventi. Questo per rendere la Biennale accessibile a un pubblico ampio. L'intento è quello di integrare la manifestazione nel tessuto urbano. Si vuole promuovere la cultura tecnologica in modo diffuso. L'evento promette di essere un momento di grande interesse. Offrirà spunti di riflessione e dialogo.

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