Il Comune di Stradella ha approvato il bilancio 2025 con un avanzo di quasi 6 milioni di euro. Di questi, 2 milioni sono liberamente utilizzabili per servizi e investimenti, ma l'opposizione solleva dubbi sulla gestione.
Bilancio 2025: un avanzo di quasi 6 milioni di euro
Il rendiconto finanziario del 2025 si è concluso con un risultato di amministrazione che sfiora i 6 milioni di euro. Questa cifra positiva è stata confermata durante l'ultima seduta del Consiglio comunale. L'assessore al Bilancio, Paolo Valle, ha evidenziato la solidità finanziaria dell'ente. Ha sottolineato che l'avanzo totale supera i 5,9 milioni. L'amministrazione ha scelto di accantonare oltre 2 milioni per garantire la sicurezza dell'ente. Una parte significativa, 1,6 milioni, è destinata al fondo crediti di dubbia esigibilità. Questo serve a proteggere l'ente da imprevisti futuri.
La parte più interessante per la collettività è l'avanzo libero. Si tratta di 2,1 milioni di euro. Queste risorse non saranno utilizzate per coprire debiti passati. Saranno invece impiegate per finanziare nuovi servizi. Verranno inoltre destinate a interventi di manutenzione e a progetti diretti a beneficio della comunità. L'assessore Valle ha definito queste risorse «reali» e pronte per essere investite nel futuro della città.
Gestione finanziaria: pagamenti anticipati e fondi cassa
Un dato significativo evidenziato dall'assessore Valle riguarda la tempestività dei pagamenti. L'indice di -12,57 indica che il Comune di Stradella non solo salda i propri debiti in tempo. Li paga con circa 12 giorni di anticipo rispetto alle scadenze. Questo risultato è raggiunto senza ricorrere a anticipazioni di tesoreria. L'ente mantiene inoltre un fondo cassa consistente, superiore ai 4,2 milioni di euro. Questo dimostra una gestione oculata e una solida liquidità.
L'incidenza degli interessi passivi sulle entrate è stata contenuta all'1,5%. Questo valore è ben al di sotto del limite legale del 10%. Anche il debito pro capite si attesta a 590,22 euro. Nonostante questi dati, l'amministrazione ha deciso di ridurre ulteriormente la quota di debito nel bilancio di previsione 2026. Le opere pubbliche strategiche saranno finanziate con altre risorse. Questo permetterà di liberare fondi nella parte corrente del bilancio.
Patrimonio e criticità: un quadro complesso
Sul fronte del patrimonio comunale, si registra una crescita costante dell'utile di esercizio. Questo è passato dai 640mila euro del 2024 agli attuali 807mila euro. Questo incremento testimonia una gestione efficace del patrimonio immobiliare e delle attività correlate.
Tuttavia, non mancano le criticità. L'assessore Valle ha segnalato la presenza di «residui attivi risalenti ad anni precedenti». Ciò implica la necessità di migliorare l'efficacia nella riscossione di alcune entrate. Anche le entrate derivanti dalle sanzioni mostrano margini di miglioramento. L'amministrazione intende intervenire con una linea chiara: «chi deve pagare, deve pagare». Infine, sono stati programmati interventi importanti. Le risorse sono disponibili, ma è necessario accelerare nella loro realizzazione per evitare ritardi.
L'opposizione critica la gestione finanziaria
La minoranza ha espresso voto contrario all'approvazione del bilancio. Il capogruppo Alessandro Cantù ha attribuito la salute finanziaria del Comune a gestioni pregresse. Ha auspicato che si continui sulla linea suggerita di utilizzare l'avanzo libero per gli investimenti. Questo eviterebbe il ricorso a mutui che gravano sulla parte corrente e sull'indebitamento. L'opposizione ha evidenziato un aumento dell'avanzo vincolato di quasi il 20%. Questo dato, secondo Cantù, indica una difficoltà nel portare a termine i progetti già approvati.
Un altro punto critico sollevato è l'aumento del fondo svalutazione crediti del 13%. Inoltre, sono stati stralciati 1 milione di euro di crediti ritenuti inesigibili. L'opposizione ha anche espresso preoccupazione per la posizione debitoria. Questa è aumentata di 573mila euro, raggiungendo i 9,2 milioni di euro. Cantù teme che i debiti comunali possano superare i 10 milioni. Infine, è stata sottolineata, nella relazione del revisore, la difficoltà nella riscossione delle sanzioni per le multe.