Un parroco di Caravaggio è stato aggredito con pietre e bastoni dopo aver rimproverato alcuni giovani. Come conseguenza, ha deciso di chiudere il campo da calcio dell'oratorio.
Aggressione al parroco di Caravaggio
Un parroco della comunità di Caravaggio, don Andrea Piana, ha subito un'aggressione. L'episodio è avvenuto poco prima della Pasqua. Il sacerdote è stato circondato e spintonato. Ha anche subito il lancio di bastoni e una pietra. Tutto è scaturito da un rimprovero rivolto a un gruppo di giovani. Questi ragazzi sono stati definiti «maranza» dalla stampa locale. L'aggressione ha portato alla decisione di chiudere il campetto da calcio dell'oratorio.
Il parroco non ha riportato ferite fisiche. Tuttavia, l'evento lo ha profondamente scosso. La vicenda è iniziata il sabato precedente la Pasqua. Don Andrea è arrivato in oratorio verso le 18:45. Al bar, ha incontrato un giovane con una ferita sul viso. Il ragazzo ha spiegato di essere stato aggredito poco prima. L'aggressione era avvenuta insieme ad alcuni amici. I responsabili erano un gruppo di minorenni.
I giovani aggressori avevano un'età compresa tra i 15 e i 16 anni. Provenivano in gran parte dai comuni vicini. Il parroco ha deciso di intervenire. Si è fatto indicare dove si trovassero i responsabili. Li ha raggiunti nella piazza della chiesa parrocchiale. Ha intimato loro di non presentarsi più in oratorio. Erano circa una decina di ragazzi. Due di loro indossavano il cappuccio della felpa tirato sulla testa.
La reazione del sacerdote e dei cittadini
Uno dei giovani ha spintonato il parroco. Successivamente, i ragazzi hanno trovato dei bastoni. Uno di loro ha anche recuperato una pietra. Hanno lanciato questi oggetti contro don Andrea. Fortunatamente, il parroco è riuscito a schivarli. La scena è stata osservata da alcuni avventori di un bar vicino. Diverse persone sono accorse per aiutare il sacerdote. Anche di fronte agli adulti intervenuti, i giovani hanno mantenuto un atteggiamento di sfida.
Don Andrea ha dichiarato di conoscere bene questi giovani. Ha spiegato che hanno spesso avuto comportamenti provocatori nell'oratorio. Tuttavia, questa volta hanno superato ogni limite. In seguito all'episodio, il religioso ha inviato una lettera agli adolescenti. In essa, annunciava la chiusura del campetto da calcio. L'accesso non sarebbe più stato libero. La decisione mira a ristabilire un clima di rispetto.
Conseguenze e indagini
Il parroco ha espresso il suo dispiacere per la decisione. Ha sottolineato che si tratta di scelte che lo rattristano. Viene meno l'idea di oratorio in cui è cresciuto. Crede ancora in questo luogo, ma è necessario cambiare metodo. La vicenda è attualmente oggetto di indagine da parte dei carabinieri. Tre degli aggressori sono già stati identificati. Le forze dell'ordine stanno lavorando per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.
Questo episodio non è isolato nella zona. Solo pochi giorni prima, il parroco di Spirano aveva annunciato la chiusura del campo da calcio del suo oratorio. La motivazione era simile: atteggiamenti violenti e prepotenti da parte di alcuni giovanissimi. Questi comportamenti erano rivolti sia verso i coetanei che verso gli educatori. La situazione evidenzia un problema crescente di bullismo e aggressività giovanile.
La chiusura del campetto a Caravaggio rappresenta un segnale forte. È un tentativo di affrontare un problema sociale complesso. L'oratorio, luogo di aggregazione e crescita, deve garantire sicurezza. La comunità locale è chiamata a riflettere su questi episodi. È necessario trovare soluzioni condivise per prevenire future aggressioni. Le indagini dei carabinieri proseguono per accertare tutte le responsabilità.
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