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Corte Rangona a Schivenoglia ha una nuova gestione affidata alla cooperativa “Ai Confini”. Il luogo si trasforma in uno spazio comunitario con laboratori, eventi e attività per tutte le età.

Un nuovo capitolo per Corte Rangona

Schivenoglia celebra un momento importante con l'inaugurazione di Corte Rangona. La struttura, ora sotto la guida della cooperativa “Ai Confini”, si propone come un centro polifunzionale. L'obiettivo è offrire un ambiente accogliente per famiglie e cittadini. Sono in programma laboratori creativi, visite guidate a mostre tematiche e serate musicali.

La presidente della cooperativa, Linda Mazzali, ha condiviso la visione dietro questo nuovo inizio. «La nostra cooperativa frequenta Corte Rangona da anni con giovani e bambini», ha spiegato. La decisione del precedente proprietario di cedere gli animali e chiudere la struttura ha rappresentato un punto di svolta. «Abbiamo avvertito il rischio di perdere un patrimonio prezioso», ha aggiunto Mazzali. Di conseguenza, il gruppo ha deciso di impegnarsi attivamente nella gestione.

Numerosi progetti animano il futuro della corte. Si parla di domeniche dedicate all'animazione condivisa e di serate all'insegna della musica. Non mancheranno laboratori specifici e percorsi di visita alle esposizioni presenti. Mazzali ha sottolineato la vocazione del luogo come spazio aperto. «Lo immaginiamo come un luogo a disposizione di chiunque voglia organizzare un momento conviviale», ha affermato. A tal fine, è prevista l'installazione di una piccola cucina per la preparazione di merende.

La ricchezza di animali e storia

Corte Rangona si distingue per la sua fattoria didattica. Ospita una varietà di animali da cortile e non solo. Tra gli abitanti figurano un somaro, due pony, diverse specie di galline, oche e capre. Sono presenti anche pecore, una maialina nera e pavoni. La fauna si arricchisce con animali più esotici come gru coronate, daini, cigni, struzzi e un lama. L'ampio spazio esterno include un grande prato verde e un'aia.

Gli edifici storici circondano l'area verde. Si annoverano la casa padronale, le stalle, i pollai e la barchessa. Queste strutture sono state oggetto di un attento recupero. Oggi ospitano spazi museali dedicati alla vita contadina. Al piano superiore della casa padronale si trova un museo rurale. Le collezioni esposte narrano il passato e il lavoro dell'uomo. Sono presenti il museo delle biciclette e quello dei mestieri tradizionali.

Il sostegno delle istituzioni

L'amministrazione comunale guarda con favore a questa nuova fase. Il sindaco Paolo Oppini ha espresso il suo apprezzamento. «È una grande occasione per il nostro paese», ha dichiarato. Il primo cittadino ha ringraziato Fabio Lamberti per aver creato la realtà iniziale. Un ringraziamento speciale è andato alla cooperativa “Ai Confini” per aver accettato la sfida della gestione.

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