Tre giovanissime rapinatrici hanno aggredito e derubato due ragazze sulla linea M5 della metropolitana di Milano. L'operazione di polizia, grazie alla localizzazione di un oggetto rubato, ha portato all'arresto dei complici maggiorenni e delle minorenni.
Agguato con coltello sulla metro M5
Un violento assalto è avvenuto sabato pomeriggio nella stazione Ponale della metropolitana M5. Tre minorenni hanno preso di mira due giovani connazionali. L'aggressione è iniziata sulle scale che conducono alle banchine.
Una delle rapinatrici, una quindicenne, ha strappato una collanina a una diciassettenne. La forza dell'impatto ha fatto cadere la giovane aggressore a terra. La vittima, sotto shock, ha lasciato cadere la sua borsetta.
In quel momento, una seconda minorenne ha estratto un coltello. Ha puntato la lama di circa 7-8 centimetri alla gola della vittima. La minaccia era chiara: «Dammi la borsa o ti ammazzo». La ragazza, terrorizzata, ha ceduto la borsetta senza opporre resistenza.
Successivamente, la diciassettenne è stata colpita alle spalle. Le è stata sottratta anche una collanina d'argento con un ciondolo a forma di goccia. Le tre aggressrici sono poi fuggite.
Complici maggiorenni e indagini lampo
Durante l'intera azione, le tre minorenni si sono scambiate segnali con tre ragazzi. Questi ultimi, due diciannovenni e un ventenne di origine egiziana, sono domiciliati tra le province di Monza, Savona e Varese. Secondo le indagini, avrebbero indicato le potenziali vittime.
I ragazzi avrebbero seguito la rapina a distanza, pronti a intervenire. L'intervento della polizia locale, guidata dal comandante Gianluca Mirabelli, ha portato all'arresto di tutti e sei. I maggiorenni sono stati trasferiti al carcere di San Vittore.
Le tre adolescenti, di cui due nate in Italia da genitori tunisini o eritrei, sono state condotte al Beccaria. L'indagine è scattata alle 14.25, poco dopo la rapina.
Un negoziante di elettronica in zona Sarpi ha contattato direttamente un agente di polizia locale. Ha segnalato la rapina subita dalla figlia alla stazione Ponale. La ragazza aveva nella borsetta un paio di Airpods con sistema di geolocalizzazione.
Il padre ha fornito in tempo reale la posizione degli aggressori. Questo ha permesso un vero e proprio «pedinamento virtuale». L'operazione si è conclusa con gli arresti in stato di quasi flagranza.
Arresti e refurtiva recuperata
Alle 15.50, il gruppo è stato bloccato in viale Sarca. A poco più di un chilometro dal luogo della rapina. Una delle quindicenni, M.J., avrebbe usato un coltellino svizzero. Aveva con sé la borsetta bianca marca Pinko.
Un altro arrestato, Abdel H., quasi ventenne, aveva addosso 300 euro. La cifra corrispondeva al contenuto della borsetta rubata. Trovate anche due collane spezzate e orecchini, bottini di rapine precedenti.
Ahmed S., diciannovenne residente a Vado Ligure, aveva un power bank identico a quello della diciassettenne derubata.
Al ventenne Mohamed A. sono stati sequestrati una collana spezzata e 430 euro. Le vittime hanno sporto denuncia, descrivendo dettagliatamente gli eventi. Le loro testimonianze sono state confermate dalle telecamere di sorveglianza.
Banda di seriali?
Le immagini delle telecamere hanno evidenziato il ruolo dei maggiorenni. Ahmed S. è stato visto indicare le vittime alle complici quindicenni. Ha anche bloccato le scale mobili per ostacolare la fuga delle ragazze.
Abdel H. è sceso per dare supporto alle adolescenti. Si è frapposto tra loro e le vittime, facilitando la fuga delle rapinatrici. M.B., quindicenne residente nell'hinterland, è stata ripresa mentre aggrediva la diciassettenne con violenza per strapparle la catenina.
Gli investigatori sospettano che si tratti di una banda di rapinatori seriali. Poco prima, una ragazza moldava sarebbe stata aggredita e derubata dalla stessa gang.
Domande frequenti
Chi sono le rapinatrici arrestate sulla M5 a Milano?
Sono tre minorenni, due quindicenni nate in Italia da genitori tunisini o eritrei e una quindicenne nata in Tunisia. Sono state arrestate insieme a tre complici maggiorenni.
Come sono state identificate e arrestate le rapinatrici?
L'identificazione è avvenuta grazie al sistema di geolocalizzazione di un paio di Airpods rubati. La polizia locale ha potuto seguire gli spostamenti dei rapinatori e recuperare parte della refurtiva, portando agli arresti.