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Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, esprime un parere favorevole su Giovanni Malagò per la presidenza FIGC, pur aprendo alla valutazione di altri candidati. Sottolinea la necessità di un cambiamento radicale nel sistema calcistico italiano, attualmente considerato "ingessato".

Valutazione candidatura Malagò per la FIGC

Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, ha espresso la sua opinione riguardo alla possibile candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC. Ha definito Malagò una persona «sicuramente adatta» a gestire una Federazione. Carnevali ha evidenziato le notevoli capacità dimostrate da Malagò nel corso degli anni. Tuttavia, ha aggiunto che è necessario «capire se ci può essere qualche altro candidato».

Queste dichiarazioni sono state rilasciate da Carnevali all'ingresso dell'assemblea della Lega Calcio Serie A. L'incontro era convocato per valutare l'eventuale candidato alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio. La Serie A è chiamata a un ruolo determinante in questa scelta.

Necessità di un cambio radicale nel calcio italiano

Carnevali ha sottolineato l'importanza del dialogo tra tutte le componenti del calcio. «Chi ci sarà deve dialogare con le altre componenti», ha affermato. Ha criticato le scelte passate, affermando che negli ultimi anni sono state determinate da leghe inferiori. La Serie A, secondo Carnevali, deve assumere un ruolo decisionale per guidare il cambiamento.

Il dirigente del Sassuolo ha espresso dei dubbi sulla possibilità di un reale cambiamento. «Ho dei dubbi, spero che questa persona possa cambiare tutte queste cose che oggi non funzionano», ha dichiarato. Ha descritto il sistema calcistico italiano come «ingessato». Sono necessari, a suo dire, «cambiamenti radicali e importanti», ma ha avvertito che «ci vorrà del tempo».

Oltre la Nazionale: un sistema da riformare

L'amministratore delegato ha insistito sul fatto che la valutazione non deve limitarsi alla sola nazionale maggiore. «Non c'è da valutare solo quella che può essere la nazionale maggiore, ma valutare un po' tutto il sistema», ha concluso Carnevali. Questa visione ampia mira a una riforma strutturale che coinvolga ogni aspetto del calcio italiano.

La sua posizione riflette una volontà di rinnovamento profondo, che vada oltre la gestione delle singole squadre o competizioni. L'obiettivo è creare un sistema più efficiente e moderno, capace di affrontare le sfide future. La scelta del prossimo presidente FIGC è vista come un passaggio cruciale in questo percorso di trasformazione.

La discussione sulla presidenza FIGC è aperta e coinvolge diverse figure chiave del mondo del calcio italiano. L'opinione di Carnevali aggiunge un ulteriore elemento di riflessione sul futuro della governance sportiva nel paese. La sua enfasi sulla necessità di un cambiamento sistemico è un messaggio forte per tutti gli attori coinvolti.

Il sistema attuale presenta criticità che necessitano di soluzioni concrete e coraggiose. La Serie A, in quanto massima espressione del calcio professionistico, ha la responsabilità di guidare questo processo. La scelta del leader federale dovrà quindi tenere conto di questa esigenza di rinnovamento.

La figura di Giovanni Malagò rappresenta una possibile soluzione, ma l'apertura a nuove proposte dimostra una volontà di trovare la persona più adatta in assoluto. Il calcio italiano attende risposte e un piano d'azione chiaro per uscire da una fase di stallo.

Il sistema calcistico italiano è complesso e interconnesso. Qualsiasi riforma dovrà considerare le dinamiche tra le diverse leghe e le federazioni. La collaborazione e il dialogo saranno fondamentali per il successo di qualsiasi iniziativa di cambiamento.

La dichiarazione di Carnevali evidenzia la complessità della situazione e la necessità di un approccio olistico. La riforma del calcio italiano è una sfida che richiede tempo, impegno e la partecipazione di tutte le parti interessate.

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