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A Sarezzo, una casetta utilizzata per il presepe vivente è stata trovata distrutta dopo la notte di Pasquetta. Le autorità stanno indagando per capire se si tratti di un atto doloso, mentre i volontari esprimono amarezza ma confermano la volontà di proseguire.

Distrutta casetta del presepe vivente a Sarezzo

Una spiacevole scoperta ha segnato la Pasquetta a **Sarezzo**. I volontari del GSTL (Gruppo Salvaguardia Tradizioni locali) della Valle di Sarezzo hanno trovato una delle strutture dedicate al presepe vivente completamente distrutta. L'area, situata in località Cave, è nota per ospitare ogni anno un presepe vivente che attira numerosi visitatori.

La struttura in questione, una casetta in legno, era destinata a rappresentare gli antichi mestieri. Si trovava a metà percorso dell'area espositiva, lontana dalle zone adibite ai barbecue. Le ceneri ancora fumanti suggeriscono che il rogo sia avvenuto nella notte tra Pasqua e Pasquetta.

Indagini in corso per atto doloso

Tutti gli elementi raccolti sul posto fanno pensare a un atto intenzionale. La Polizia Locale della Valle Trompia ha avviato le indagini per accertare le cause dell'incendio. Gli agenti stanno effettuando i rilievi necessari per raccogliere prove.

Il presidente del GSTL, **Emanuele Botti**, ha commentato l'accaduto con amarezza. Ha sottolineato come questo evento, se confermato doloso, sollevi preoccupazioni riguardo al crescente numero di atti vandalici nel paese. Ha aggiunto che non è la prima volta che il presepe subisce danni, citando un episodio precedente in cui una cabina elettrica era stata danneggiata.

Volontari determinati a proseguire la tradizione

Nonostante il grave danneggiamento, il gruppo di volontari non intende arrendersi. **Emanuele Botti** ha ribadito la ferma volontà di continuare a portare avanti la tradizione del presepe vivente. Ha affermato che «non sarà una casetta bruciata a fermarci».

Tuttavia, l'episodio ha scosso il morale dei volontari. L'entusiasmo, alimentato da ventotto anni di impegno, rischia di diminuire di fronte a tali atti di distruzione. Il gruppo si impegnerà a superare questo momento difficile per riprendere le attività.

Atti vandalici in aumento nelle Valli

Il presidente Botti ha evidenziato una tendenza preoccupante di atti vandalici che interessano anche le Valli bresciane. Questi episodi rappresentano una mancanza di rispetto per il lavoro altrui e per la comunità. L'incendio della casetta del presepe si aggiunge a una serie di altri danneggiamenti registrati in passato.

La distruzione della struttura non rappresenta solo un danno economico, ma soprattutto un colpo al morale di chi dedica tempo ed energie alla conservazione delle tradizioni locali. La speranza è che le indagini portino a identificare i responsabili e che episodi simili non si ripetano in futuro.

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