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A Santorso si celebra la memoria di Luigina Dalla Riva, 79 anni, scomparsa dopo una malattia. La sua vita è stata un esempio di impegno costante nel volontariato e nell'aiuto al prossimo.

Una vita dedicata all'altruismo

La comunità di Santorso ricorda con profonda commozione Luigina Dalla Riva. La donna, venuta a mancare all'età di 79 anni, ha dedicato la sua esistenza all'aiuto del prossimo. La sua scomparsa è avvenuta dopo una lunga battaglia contro una malattia.

Luigina era conosciuta per la sua personalità forte e determinata. Un suo caro amico, Gianni Formilan, la descrive come «un po' rude, come le donne di una volta». Nonostante questo, era sempre «cordiale, gioviale e disponibile». Non si tirava mai indietro di fronte alle necessità altrui.

Il suo impegno nel volontariato era una vera vocazione. Luigina era attiva a Santorso da molto prima del suo pensionamento. Ha gestito per anni le strutture del gruppo Summano. Si occupava della baita e della chiesa sul monte Summano. Il suo servizio era in prima linea per ogni esigenza.

Impegno familiare e sociale

Assieme al marito Roberto Tomiello, Luigina si dedicava anche alla casa del Sacro Cuore di Tonezza. Questo impegno era svolto per conto dell'Azione Cattolica. La coppia trascorreva intere estati come responsabili e custodi della struttura. La casa accoglieva centinaia di ragazzi ogni anno.

Luigina si affezionava profondamente a tutti i giovani che passavano di lì. Svolgeva questo servizio con discrezione, semplicità e umiltà. La sua disponibilità era massima, così come il suo senso di responsabilità. Era una coppia indissolubile nel loro operato.

Il cognato, Francesco Tomiello, sottolinea la grande energia di Luigina. «Era una donna piena di energia e forza», afferma. Non si lamentava mai, predicando sempre speranza e perseveranza. Anche durante la malattia, non ha mai gravato sugli altri con le sue difficoltà. Il marito Roberto le è stato sempre accanto con infinita costanza.

Un esempio di resilienza

Francesco Tomiello ricorda la forza d'animo di Luigina. «Ci avrei scommesso che sarebbe vissuta ancora un po'», confessa. Il male è stato descritto come «lento ma subdolo». Nonostante ciò, Luigina ha affrontato tutto con grande coraggio.

La sua memoria è custodita anche dalle figlie Greta ed Elisa. I nipoti la ricordano con affetto. Il rito funebre si è tenuto nella chiesa di Santa Maria Immacolata. La famiglia ha espresso un desiderio particolare per le donazioni.

Donazioni per la ricerca

Invece dei fiori, la famiglia ha richiesto offerte all'Airc. Questo gesto riflette l'attenzione di Luigina verso cause importanti. La sua vita è stata un esempio di generosità e dedizione. La comunità di Santorso ne conserverà il ricordo.

Le sue figlie, Greta ed Elisa, e i nipoti la piangono profondamente. Il funerale si è svolto oggi, 11 aprile, alle 10. La cerimonia è avvenuta nella chiesa di Santa Maria Immacolata. La salma proveniva dall'Oic di Thiene.

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