La comunità di Sant'Ambrogio celebra la figura di don Luigi Fraccari, sacerdote che dedicò la sua vita ad aiutare i deportati italiani in Germania e a proteggere gli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Una messa e la deposizione di una corona commemorano il suo operato.
Commemorazione a Sant'Ambrogio per don Fraccari
La cittadina di Sant'Ambrogio di Valpolicella rende omaggio a monsignor Luigi Fraccari. Quest'anno ricorre il diciassettesimo anniversario della sua scomparsa. Don Fraccari, deceduto il 24 gennaio 2000, aveva ricevuto il titolo di prelato d'onore di Sua Santità nel 1979. La sua memoria sarà celebrata con una messa solenne. L'evento si terrà nella chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio. La funzione è prevista per le ore 11:15. Sarà officiata dal parroco don Alberto Giusti. Il coro giovanile parrocchiale animerà la liturgia.
All'importante cerimonia parteciperanno diverse autorità civili e militari. Saranno presenti il sindaco di Sant'Ambrogio, Roberto Zorzi. Ci sarà anche il sindaco di Caprino Veronese, Paola Arduini. Saranno inoltre presenti il comandante della stazione dei carabinieri, Pietro Calabrò. E il comandante della polizia locale, Alessandro Cinotti. Numerose altre autorità militari e rappresentanti delle associazioni locali sono attesi. Porteranno insegne, labari e gagliardetti.
Al termine della funzione religiosa, si terrà un corteo. Questo si dirigerà verso la piazzetta del Municipio. Qui si trova il monumento dedicato all'Angelo degli Internati. Verrà deposta una corona in segno di rispetto e memoria.
Il legame di don Fraccari con i deportati e gli ebrei
Don Luigi Fraccari nacque a Pazzon, una frazione di Caprino Veronese. La sua vita si legò presto a Sant'Ambrogio. Nel 1943, era curato presso la parrocchia di Santa Eufemia. In quel periodo, il suo desiderio di assistere i prigionieri italiani in Germania divenne impellente. Dovette attendere diversi mesi per poter partire. Il suo impegno si estese anche alla protezione degli ebrei. Prima di recarsi in Germania, mentre era ancora a Verona, si adoperò attivamente. Cercò rifugi sicuri per gli ebrei perseguitati dal regime nazifascista. Organizzò vie di fuga nella città e nella provincia.
Il suo viaggio in Germania avvenne come volontario. Questo accadde dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943. Dopo aver trascorso 35 anni in missione all'estero, fece ritorno in Italia. Iniziò una lunga collaborazione con la parrocchia di Sant'Ambrogio. Vi dedicò ben ventidue anni del suo ministero sacerdotale.
Il comitato e il monumento in sua memoria
Nel 2001, per iniziativa dell'allora sindaco Pierluigi Toffalori e del parroco emerito don Igino Trevisan, nacque un comitato paesano. Questo comitato fu istituito per mantenere viva la memoria di don Fraccari. Nel corso degli anni, il comitato ha promosso diverse iniziative. L'attività del comitato raggiunse il suo culmine nel 2009. In quell'anno si celebrò il centenario della nascita del sacerdote. Venne inaugurato un busto in marmo. L'opera fu realizzata dallo scultore Mariano Bellamoli. Il busto fu donato dal comitato «Sant'Ambrogio in Festa».
La figura di don Fraccari rappresenta un esempio di dedizione e coraggio. Il suo operato a favore dei deportati italiani e degli ebrei perseguitati rimane un importante monito. La commemorazione a Sant'Ambrogio vuole preservare il suo ricordo. Vuole anche trasmettere alle nuove generazioni i valori di solidarietà e umanità.
Questa notizia riguarda anche: