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Un detenuto ha aggredito un agente di polizia penitenziaria nel carcere di Sanremo, causandogli lesioni. L'incidente è avvenuto a causa di una protesta del giovane recluso.

Protesta violenta nel carcere di Sanremo

Un grave fatto di cronaca si è verificato nella serata di ieri all'interno dell'istituto penitenziario di Sanremo. Un giovane detenuto, di origini libiche e nato nel 2007, ha dato vita a un'azione violenta. La sua detenzione sarebbe dovuta terminare nel 2027.

L'episodio è scaturito dal suo rifiuto di rientrare nella propria cella. Come forma di protesta, il detenuto ha strappato delle mattonelle dal muro della stanza. Ha poi utilizzato i frammenti di queste mattonelle come arma improvvisata.

Aggressione all'agente di polizia

Durante la sua azione, il giovane ha riportato profonde ferite al collo. Un Sovrintendente di Polizia Penitenziaria è intervenuto per gestire la situazione critica. Purtroppo, l'agente è stato colpito con forza alla testa dall'aggressore.

Immediatamente soccorso, il Sovrintendente è stato trasportato d'urgenza al Pronto Soccorso. I medici gli hanno diagnosticato traumi che hanno richiesto una prognosi di 7 giorni di riposo.

Sovraffollamento e criticità del sistema

A rendere nota la vicenda è stato Fabio Pagani, Segretario Regionale della UIL FP Polizia Penitenziaria. Egli ha commentato la gestione delle problematiche interne all'istituto.

«A Sanremo sono attualmente ristretti 261 detenuti», ha dichiarato Pagani. «La capienza massima regolamentare è di 223 posti. Nonostante questo sovraffollamento, il personale di Polizia Penitenziaria gestisce l'istituto con impegno ammirevole da oltre un anno.»

«L'episodio di ieri è gravissimo», ha aggiunto. «Conferma quanto il sistema sia sotto pressione.»

Solidarietà e appello alla professionalità

La UIL FP Polizia Penitenziaria ha espresso vicinanza e solidarietà al Sovrintendente ferito. L'organizzazione sindacale ha augurato una pronta guarigione all'agente.

Viene inoltre rinnovato il sostegno a tutto il personale impiegato nel carcere di Sanremo. «Invitiamo i colleghi a tenere duro», ha concluso Pagani.

«Il rischio di scivolare verso il baratro è sempre dietro l'angolo. Riteniamo che il 'modello Sanremo', basato su professionalità e dedizione nonostante le criticità, debba essere un esempio per l'intero sistema carcerario nazionale.»

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