Una nuova tendenza di divertimento diurno, il Soft Clubbing, sta prendendo piede a Verona e dintorni. Locali come il Lem di San Martino Buon Albergo e il Wind's bar a Torbole sul Garda offrono musica e socialità fin dal mattino, attirando un pubblico eterogeneo.
Nuova movida diurna a Verona
Un approccio inedito alla vita notturna sta conquistando Verona. Si chiama Soft Clubbing, una tendenza che trasforma i locali in luoghi di festa alla luce del sole. Questa moda, già affermata in città come Londra, Parigi e Milano, è arrivata anche nella provincia veronese. L'idea è di spostare l'intrattenimento nelle ore diurne, mantenendo l'enfasi sulla socialità e sul benessere. Tra i pionieri di questa iniziativa si annoverano il Lem di San Martino Buon Albergo e il Wind’s bar a Torbole sul Garda, quest'ultimo appena oltre il confine provinciale.
Il Lem abbraccia il Soft Clubbing
Il locale Lem di San Martino Buon Albergo ha introdotto il Soft Clubbing circa due mesi fa. L'evento si tiene ogni quindici giorni la domenica mattina. La responsabile eventi, Michelle Vicentini, ha dichiarato: «Organizziamo un evento di Soft Clubbing al Lem». I dj Giorgetto e Davide Poletti di Radio 105 animano la festa. La scelta di adottare questa nuova formula nasce dalla volontà di «dare una scossa alla Verona che è sempre stata abituata alle feste serali e notturne», spiega Vicentini. L'iniziativa sta riscuotendo successo, con un pubblico variegato che include famiglie con bambini, giovani e persone anziane. La risposta del pubblico è positiva.
Cambiamenti negli stili di divertimento
Il Soft Clubbing non modifica solo gli orari, ma anche gli stili di divertimento. Mentre in metropoli come Milano la movida si sposta visibilmente al mattino, a Verona e sul Garda l'approccio è più contenuto, come suggerisce il termine «soft». Walter Master J, figura nota della movida locale e produttore musicale, definisce il fenomeno «molto positivo». Egli sottolinea come le nuove generazioni abbiano una diversa concezione del divertimento rispetto alle precedenti. I giovani di oggi cercano esperienze differenti. Bisogna ancora valutare se si tratti di una moda passeggera o di una tendenza duratura. Master J ha apprezzato gli eventi organizzati al Lem, lodando la selezione musicale e l'atmosfera rilassata. Ha aggiunto: «L’ambiente è molto zen, non di certo da considerare come la discoteca al mattino».
Prospettive per il Lago di Garda
Gli operatori turistici del Lago di Garda vedono nel Soft Clubbing una valida opportunità. Il presidente di Federalberghi Garda Veneto lo definisce «un’idea estremamente positiva». Potrebbe risolvere le problematiche che hanno indebolito la vita notturna della zona. L'iniziativa del Wind’s bar a Torbole ha attirato l'attenzione anche dei residenti veronesi. L'idea è considerata utile e potenzialmente attrattiva per il turismo giovanile, un segmento che il Garda sta progressivamente perdendo. Tuttavia, si raccomanda cautela nel rispettare i limiti di decibel e la quiete pubblica, specialmente in prossimità di strutture ricettive. «È una bella possibilità, da provare sicuramente, ma tenendo conto comunque di tutte le cautele», ha affermato il presidente.
Nuovi spazi per il Soft Clubbing a Bardolino
A Bardolino, l'idea di creare un contesto di clubbing diurno era già in fase di elaborazione. L'associazione Degustibus, impegnata nello sviluppo economico e sociale dei ristoratori locali, sta lavorando da circa un anno a un progetto simile. Il primo passo è stato la gestione del Lido Cornicello, affidato tramite bando comunale. Il locale è attualmente in ristrutturazione e dovrebbe riaprire a maggio con diverse novità. Massimo Pietralunga, presidente di Degustibus, ha rivelato: «Con Degustibus abbiamo messo in piedi un progetto con il Comune che tocca anche questo aspetto della socialità e del divertimento in sicurezza». Il Lido è concepito come un punto di riferimento per eventi, destinato sia ai giovani che agli adulti, residenti e turisti. Sarà una «fucina» di nuove proposte, inclusi gli eventi di Soft Clubbing.