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Uno spettacolo teatrale e musicale intitolato "Sì, viaggiare" esplora il concetto di viaggio come metafora della vita, con la partecipazione di Stefano Dragone e Maria Concetta Gravagno. L'evento si terrà a Cavallasca.

Un viaggio metaforico nella vita

La celebre canzone di Lucio Battisti, «Si, viaggiare», offre lo spunto perfetto. Questo brano accompagna un nuovo appuntamento culturale. L'evento si inserisce nella rassegna “I Venerdì in Villa”.

La rassegna è promossa dal Comune di San Fermo della Battaglia. Collabora attivamente Start, un centro dedicato a cultura e benessere. Il tema centrale è il viaggio. La letteratura lo considera una promessa fondamentale. Fin dall'Odissea, ogni partenza implica una trasformazione profonda.

Ulisse non è solo un eroe in movimento. Rappresenta chi cerca la propria identità. Supera ostacoli e incontra sfide inaspettate. Il suo ritorno a Itaca diventa un modello universale. La meta finale perde importanza rispetto alle esperienze vissute.

La trasformazione interiore del viaggiatore

Questa lezione attraversa i secoli. Dalla Divina Commedia fino alle opere moderne. Il viaggio assume significati diversi. Non è più solo fisico, ma interiore. Diventa quotidiano, persino impercettibile.

Nella poesia di Alfred Tennyson, Ulisse incarna un'inquietudine costante. È la spinta a «cercare e non cedere». Un desiderio inesauribile di conoscenza guida le sue azioni.

Questo immaginario di partenze, scelte e ritorni. Fa da sfondo allo spettacolo intitolato “Sì, viaggiare”. L'evento è in programma venerdì 10 aprile 2026. Inizierà alle ore 21. Si terrà presso l'Auditorium Salvaterra.

La location è Villa Imbonati a Cavallasca. Il comune è San Fermo della Battaglia. L'iniziativa fa parte della rassegna “Venerdì in Villa”. Questa include teatro, musica e letteratura.

Parole, musica e narrazione per un'esperienza emotiva

Il viaggio diventa qui una metafora esplicita della vita stessa. Ogni persona è protagonista del proprio percorso di crescita. Affronta dubbi, prende decisioni e incontra altre persone.

Lo spettacolo è diretto da Stefano Dragone. Unisce parole, musica e narrazione. L'obiettivo è guidare il pubblico. Un itinerario emotivo che richiama le grandi storie letterarie. Ogni passo contribuisce a costruire una mappa interiore.

Sul palco, Maria Concetta Gravagno e Samuele Ghezzi danno vita al racconto. Sono affiancati dai musicisti Roberto Quadroni e Paolo Camporini. Insieme creano una narrazione che unisce riflessione e leggerezza.

Evocano l'idea universale del viaggio. Viaggiare significa, prima di tutto, conoscersi meglio. Come suggeriscono i grandi racconti, il viaggio non offre risposte definitive. Genera piuttosto nuove domande.

Questo accade anche nella vita reale. Ogni scelta apre nuove strade. Ogni percorso lascia un segno indelebile. Tra parole e suggestioni, lo spettacolo invita a seguire queste tracce. Si ritorna, come Ulisse, al proprio mondo. Ma con uno sguardo rinnovato.

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