Un antico abito nuziale di Polla, caratterizzato da un velo rosso unico in Italia, è stato meticolosamente ricostruito e ora arricchisce la collezione del Museo Civico Insteia. Il progetto, frutto di ricerca storica e artigianato tradizionale, mira a valorizzare l'identità culturale locale.
Un tesoro nuziale torna a Polla
Il Museo Civico Insteia di Polla, in provincia di Salerno, accoglie un nuovo, prezioso elemento. Si tratta dell'antico abito nuziale della tradizione locale. La sua reintegrazione è avvenuta dopo un lungo e complesso processo di ricerca storica e filologica. L'abito sarà presto esposto nella sede museale. Questa si trova all'interno della storica chiesa di Santa Maria la Scala.
Ciò che rende questo costume particolarmente eccezionale è il suo velo. È interamente di colore rosso. Questa caratteristica lo rende un elemento unico nel suo genere nel panorama delle tradizioni nuziali italiane. La gonna è di un intenso blu. Presenta un fregio finemente lavorato in oro. A completare l'insieme, un grembiule realizzato in seta cangiante, noto localmente come 'musaledda'.
Echi di storia e artigianato antico
L'intero abito evoca suggestioni profonde. Richiama elementi del mondo greco-romano e bizantino. La cintura, anch'essa ornata da un decoro dorato, rimanda simbolicamente a modelli dell'antichità classica. Tra i dettagli più rari e significativi, spiccano i bottoni. Sono realizzati in filigrana, chiamati 'cambaniéddi'. Questi bottoni provengono da una manifattura storica. La loro presenza, nella penisola italiana, è attestata unicamente a Polla.
La realizzazione dell'abito è stata un'impresa artigianale. È stato confezionato interamente a mano. Sono state impiegate tecniche tradizionali ormai quasi dimenticate. Il tutto si è svolto sotto l'attenta supervisione scientifica del professor Antonio Tortorella. La maestria sartoriale è stata garantita dalla maestra sarta Donata Calps. Il progetto ha visto la collaborazione del Comune di Polla. Il delegato alla Cultura, Giovanni Corleto, ha giocato un ruolo chiave. Anche il Museo Civico Insteia, diretto da Maurizio D'Amico, è stato centrale. L'iniziativa ha ottenuto un importante finanziamento ministeriale. Questo rientra nei fondi previsti dalla legge 27 dicembre 2019, n. 160.
Valorizzazione culturale e identità locale
La scorsa settimana, l'abito ha vissuto un momento significativo. Durante una residenza artistica organizzata dall'Accademia di Belle Arti di Roma, è stata documentata la sua vestizione. L'evento si è tenuto a Palazzo Albirosa. Il delegato alla Cultura, Giovanni Corleto, ha sottolineato l'importanza di questo lavoro. Lo ha definito «un lavoro condiviso che rafforza l'identità culturale del territorio».
Maurizio D'Amico, direttore del Museo, ha evidenziato la portata del progetto. Ha parlato di «un percorso di valorizzazione e ricerca che integra il museo nelle reti nazionali». Ha inoltre menzionato il progetto 'Trame' del Pnrr Changes. Questo è coordinato dall'Università La Sapienza di Roma. L'acquisizione e la ricostruzione di questo abito rappresentano un passo fondamentale. Contribuiscono a preservare e promuovere il patrimonio storico e culturale di Polla. L'obiettivo è rendere il museo un punto di riferimento sempre più importante.
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