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Sindacati e assessorato al lavoro della Regione Campania hanno raggiunto un'intesa per affrontare la complessa crisi delle Fonderie Pisano. L'obiettivo è conciliare tutela ambientale e occupazione, con richieste precise all'imprenditore.

Unità di intenti per la crisi Pisano

Si è tenuto un incontro di rilievo presso l'assessorato regionale al lavoro. La riunione ha visto la partecipazione di tre assessori chiave: Bonavitacola, Saggese e Pecoraro. È emersa una convergenza di vedute sui percorsi da seguire. L'obiettivo è trovare una soluzione alla difficile situazione delle Fonderie Pisano.

La nota congiunta di Cgil Campania, Cgil Salerno, Fiom Campania e Fiom Salerno sottolinea l'importanza dell'accordo. Alla discussione hanno preso parte delegazioni sindacali significative. Tra questi, Raffaele Paudice (Cgil Campania) e Massimiliano Guglielmi (Fiom Cgil Campania). Presenti anche Luca Daniele (Cgil Salerno) e Francesca D'Elia (Fiom Cgil Salerno). Una delegazione delle RSU Fiom delle Fonderie Pisano ha partecipato attivamente.

Conciliare ambiente e lavoro

L'intesa raggiunta mira a bilanciare esigenze ambientali e occupazionali. La nota sindacale evidenzia questo punto cruciale. «L'idea di riuscire a tenere insieme le compatibilità ambientali con le garanzie occupazionali» è un obiettivo condiviso. Tutti i partecipanti concordano sulla necessità di questo equilibrio.

Ora si attende un piano industriale dettagliato dall'imprenditore. Questo piano dovrà contenere impegni precisi. Dovrà dimostrare la compatibilità della soluzione proposta con il territorio circostante. Questo passaggio è considerato fondamentale e non procrastinabile. Bisogna anche definire le modalità di comunicazione con la comunità locale. L'intento è far comprendere l'importanza di non perdere un'attività industriale di tale rilevanza. Si vuole evitare di lasciare i lavoratori senza impiego.

Prossimi passi e tutela dei lavoratori

Il prossimo tavolo di confronto è fissato al MIMIT. L'incontro è previsto per il 20 aprile. Tutti gli attori coinvolti saranno presenti. In quella sede, si dovrà tenere conto delle decisioni della magistratura. I pronunciamenti giudiziari sono considerati determinanti. Tuttavia, non rappresentano la soluzione definitiva alla crisi.

La consapevolezza generale è che una soluzione duratura possa emergere solo attraverso una stretta collaborazione. La sinergia tra tutti i soggetti è essenziale. Questo dovrà avvenire nel pieno rispetto delle esigenze delle popolazioni locali. Al contempo, si dovrà garantire la tutela dei lavoratori, anche alla luce dei pronunciamenti giudiziari.

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