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La tecnologia moderna viene impiegata per preservare e presentare il patrimonio archeologico di Ostia e Fiumicino. Rilievi 3D e ricostruzioni virtuali rendono accessibili siti antichi.

Innovazione per la tutela archeologica

Un nuovo progetto sta utilizzando tecnologie avanzate. L'obiettivo è proteggere e valorizzare i siti archeologici. Si mira a rendere il patrimonio culturale più accessibile al pubblico. Questo approccio innovativo è stato presentato al Museo delle Navi di Fiumicino. Il progetto si chiama S.T.Ar.T. Ostia. Il nome completo è Soluzioni Tecnologiche per l’Archeologia e il Territorio.

L'iniziativa si propone di creare modelli gestionali moderni. Questi modelli devono essere precisi e sostenibili. Si concentrano su diversi siti archeologici. Questi luoghi variano per funzione e stato di conservazione. Il fine è la tutela del patrimonio. Si vuole anche rendere i siti più comprensibili e fruibili.

Un metodo replicabile per il patrimonio

Il progetto ha esaminato aree specifiche di Ostia Antica. Tra queste, la Regio IV. Sono state incluse la Domus di Giove Fulminatore e il Ninfeo degli Eroti. Anche la Domus dei Pesci e la Domus del Garofano sono state studiate. La Caupona del Pavone è un altro sito coinvolto. Inoltre, sono stati inclusi luoghi legati a Fiumicino. Si tratta della cosiddetta Capitaneria di Porto. Anche la Tomba 57 della Necropoli di Isola Sacra fa parte del progetto.

La selezione di contesti così diversi è strategica. Si vuole sviluppare un metodo universale. Questo metodo potrà essere applicato all'intero patrimonio del Parco archeologico. Non si tratta di un intervento isolato. È un modello pensato per durare e crescere nel tempo.

Tecniche all'avanguardia per la documentazione

Sul piano pratico, S.T.Ar.T. Ostia ha implementato diverse attività. Sono stati effettuati rilievi fotogrammetrici e con laser scanner. Questi passaggi sono cruciali. Documentano in dettaglio lo stato attuale dei monumenti. Preparano il terreno per futuri restauri. Permettono anche una manutenzione programmata.

Sono stati eseguiti monitoraggi statici e microclimatici. Questi controlli aiutano a osservare l'evoluzione delle strutture. Si monitorano le fessurazioni e le condizioni ambientali. Vengono registrate temperatura, umidità e irraggiamento solare. Le indagini geologiche e diagnostiche sono state altrettanto importanti. Hanno approfondito la natura del suolo. Hanno rivelato la presenza di strutture sepolte. Hanno valutato lo stato di conservazione delle murature e degli elementi decorativi. Hanno identificato le cause del degrado.

Dati digitali per la fruizione

Tutte le informazioni raccolte sono state integrate. Sono confluite nella piattaforma GIS del Parco. Questa piattaforma è stata arricchita con nuovi moduli. Un aspetto chiave è il sistema H-BIM (Heritage Building Information Modeling). Questo sistema è stato creato appositamente per il progetto. È un ambiente digitale aperto e aggiornabile. Riunisce tutti i dati disponibili. Permette di seguire le trasformazioni nel tempo. Facilita la collaborazione tra diversi professionisti.

Il progetto va oltre la semplice conservazione. La conoscenza acquisita viene usata per la valorizzazione. Sono state create ricostruzioni in realtà virtuale. Queste permettono di rivedere ambienti, colori e forme. Molti dettagli non sono più visibili a occhio nudo. La ricostruzione virtuale della Capitaneria di Porto è un esempio. Questo antico edificio si trovava sulla banchina orientale del Bacino di Claudio.

Altre ricostruzioni virtuali includono la Caupona del Pavone. Questo edificio, solitamente chiuso al pubblico, è importante per i suoi affreschi. Anche la Tomba 57 nella Necropoli di Porto è stata ricreata. Questo monumento funerario, seppur piccolo, è ricco di decorazioni. Le ricostruzioni digitali si alternano alle immagini attuali. Questo crea un confronto diretto tra passato e presente.

Obiettivi e prospettive future

Gli obiettivi di S.T.Ar.T. Ostia si concentrano su tre aree. La prima è la conservazione: migliorare la manutenzione e pianificare interventi di restauro più efficaci. La seconda è la valorizzazione: produrre e diffondere contenuti digitali, sia all'interno che all'esterno del Parco archeologico. La terza è la gestione: ridurre costi e tempi per manutenzione e progettazione. Si punta anche a migliorare la fruizione del patrimonio.

La presentazione al Museo delle Navi ha reso pubblico questo progetto. Esso unisce ricerca, tutela e innovazione. L'idea di fondo è chiara: usare la tecnologia per avvicinare le persone alla storia. Questo permetterà di far conoscere meglio siti preziosi e fragili. Come quelli di Ostia e Fiumicino. Saranno conservati in modo più efficace. Saranno trasmessi con maggiore forza alle future generazioni.

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