La trattativa per l'ex colonia Bertazzoni a Riccione è stata rinviata, generando incertezza sul futuro dell'immobile e sulla permanenza della Fondazione Cetacea. L'ex sindaca Tosi critica la gestione della vendita.
Futuro incerto per l'ex colonia Bertazzoni
Il futuro dell'ex colonia Bertazzoni a Riccione è avvolto dall'incertezza. La trattativa diretta per la vendita dell'immobile, prevista per il 10 aprile, non ha prodotto esiti chiari. Non è ancora stato reso noto se siano state presentate offerte concrete. Questo stallo solleva interrogativi sull'avanzamento della procedura di vendita. L'edificio, situato in viale Torino, è considerato un bene pubblico alienabile da oltre vent'anni. Le precedenti due aste per la sua cessione sono andate deserte. La base d'asta era fissata a 5,89 milioni di euro.
Critiche politiche sulla gestione della vendita
La gestione della vendita dell'ex colonia Bertazzoni suscita critiche sul piano politico. L'ex sindaca Renata Tosi contesta le scelte dell'amministrazione attuale. «Era stato annunciato un progetto di rigenerazione complessiva dell'area Terme», ha dichiarato Tosi. «Oggi invece si procede con una vendita senza una visione definita». L'ex sindaca esprime preoccupazione per le possibili destinazioni future del complesso. «Il rischio è quello di un condhotel», afferma Tosi, «quindi una componente mista tra alberghiero e residenziale, senza un disegno pubblico sull’area». La questione si lega al destino del comparto sud della città. Quest'area, tra zona termale e fascia mare, attende da tempo un indirizzo unitario. L'obiettivo è conciliare riqualificazione urbana, sviluppo turistico e funzioni pubbliche. La vendita della Bertazzoni è vista come un passaggio cruciale. Le sue ricadute urbanistiche e il tipo di intervento realizzabile sono di primaria importanza.
Appello della Fondazione Cetacea per la sua permanenza
Parallelamente, si intensifica la mobilitazione della Fondazione Cetacea. Questa organizzazione opera da anni all'interno dell'ex colonia. La raccolta firme lanciata dalla fondazione ha superato rapidamente le 2000 adesioni. Questo dato segnala una diffusa attenzione sul destino della struttura e delle sue attività. «Non abbiamo nulla di scritto, nessun accordo o garanzia», spiega Alice Pari, rappresentante della fondazione. «Ci è stato detto che non saremmo stati messi in mezzo a una strada, ma ad oggi non c’è nulla di formale». La richiesta principale è poter continuare a operare nell'area. La fondazione desidera mantenere una presenza consolidata. Negli anni, è diventata un presidio riconosciuto per la cura e il recupero delle tartarughe marine. L'iter di vendita della colonia prosegue. La trattativa diretta mira a individuare la migliore offerta. Tuttavia, non comporta un'aggiudicazione automatica. In caso di ribasso, è necessario il passaggio in Consiglio comunale.
Domande e Risposte
Cosa succede all'ex colonia Bertazzoni di Riccione?
L'ex colonia Bertazzoni a Riccione è al centro di una trattativa di vendita rimandata. Dopo due aste andate deserte, il Comune sta procedendo con una trattativa diretta. La Fondazione Cetacea, che opera all'interno della struttura, sta raccogliendo firme per garantirsi la permanenza.
Perché la Fondazione Cetacea è preoccupata per il futuro?
La Fondazione Cetacea è preoccupata perché, nonostante rassicurazioni verbali, non ha ancora accordi formali o garanzie scritte sulla sua permanenza nell'ex colonia Bertazzoni. La raccolta firme mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e le autorità sulla necessità di mantenere le loro attività di cura e recupero delle tartarughe marine.