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Ravenna affronta un'ondata di episodi violenti. Il sindaco Alessandro Barattoni assicura che l'amministrazione è impegnata a risolvere le cause profonde e a rafforzare la sicurezza. Le opposizioni criticano l'approccio e chiedono azioni più decise.

Sindaco Barattoni: "Determinati a intervenire"

Il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, è intervenuto in consiglio comunale. Ha espresso vicinanza ai danneggiati dai recenti fatti di cronaca. Tre episodi gravi, ma distinti, hanno scosso la città. Si tratta di molestie in ospedale, lancio di tegole e un accoltellamento mortale. Il primo cittadino ha sottolineato la necessità di risposte mirate per ogni singolo caso. La sicurezza rimane una priorità assoluta per la sua amministrazione. Lavorano sia con risorse proprie che in sinergia con le autorità competenti. Barattoni ha ribadito che i problemi non sono mai stati ignorati o nascosti. Ha assicurato che chi commette reati sarà assicurato alla giustizia. Gli episodi di competenza diretta dell'amministrazione sono stati subito segnalati. Il sindaco ha chiesto informazioni al prefetto sull'accoltellamento. Nutre forte preoccupazione per l'uso di armi bianche da parte dei giovani. L'amministrazione ha riattivato il Tavolo di bassa soglia. Sono stati effettuati sgomberi e interventi mirati. Tuttavia, il problema tende a spostarsi altrove. L'obiettivo è agire sulle cause profonde. Si punta a contrastare povertà ed esclusione sociale. È stata chiesta al prefetto la convocazione del Comitato per l'ordine pubblico. Si richiede un potenziamento delle forze dell'ordine. Sono state emesse ordinanze e siglati accordi con la Regione. Si è impegnato a incrementare il personale della Polizia locale. Aumenterà anche il numero di telecamere di sorveglianza. Barattoni ha chiarito che non è possibile presidiare ogni angolo della città. Non si smetterà di sollecitare il governo e il Parlamento. Si chiede un intervento legislativo concreto. Ravenna si sente parte lesa. L'impegno della città è superiore alla media nazionale. Si punta a un approccio trasversale. L'obiettivo non è solo spostare il problema. Si vuole lavorare sulle cause che generano queste problematiche. Sono necessari presidio, controllo e interventi strutturali.

Le critiche dell'opposizione

L'opposizione ha replicato all'intervento del sindaco. Alberto Ancarani di Forza Italia ha chiesto la convocazione del prefetto in consiglio. Ha interrogato la giunta sull'effettiva completezza delle azioni intraprese. Ha sottolineato la mancanza di un appello alla magistratura. Si chiede l'applicazione ordinaria delle leggi esistenti. Veronica Verlicchi della Pigna si è mostrata molto critica. Ha contestato con forza le parole del sindaco. Ha definito inadeguati i sistemi di accoglienza e assistenza sociale. Ha criticato la polemica politica invece della solidarietà. Le persone colpite dal lancio di tegole sono ancora scosse. Verlicchi sostiene che in città serve un pugno di ferro. Chiede che Ravenna non sia più un porto di approdo privilegiato. Nicola Grandi di Fratelli d'Italia auspica un cambio di rotta. Esprime preoccupazione per il crescente senso di insicurezza. Ha puntato il dito contro l'assessore alla Sicurezza, Eugenio Fusignani. Chiede conto delle azioni concrete, dei tempi e delle risorse. Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna ritiene inaccettabile scaricare sul governo le mancanze locali. Non si può nemmeno sottovalutare ciò che non è stato fatto. Gianfranco Spadoni (Lpr-Lega-Popolo della famiglia) ha evidenziato dati migliori in altre città. Filippo Donati di Viva Ravenna parla di nervosismo e angoscia. Ha definito un errore usare gli eventi come strumento di scontro politico. Propone un atto di unità e onestà verso i cittadini. Minimizzare la situazione è stato un errore politico. Ha lasciato spazio a degrado e criminalità. Le cose non stanno andando bene.

La maggioranza difende l'operato

Dai banchi della maggioranza, Luca Cortesi del Partito Democratico ha contestualizzato gli episodi. Li ha inseriti in un quadro nazionale, non solo locale. Ha criticato chi addita l'amministrazione come unica responsabile. Serve un fronte comune per richiedere più organici e servizi. Occorre contrastare la marginalità sociale. Nicola Staloni di Alleanza Verdi Sinistra considera gravi le strumentalizzazioni politiche. Non ritiene il sindaco o la maggioranza responsabili. La pubblica sicurezza è compito del governo. La discussione evidenzia la complessità della situazione sicurezza a Ravenna. Le diverse posizioni politiche mostrano visioni differenti sulle soluzioni. L'amministrazione si impegna su più fronti. Le opposizioni chiedono interventi più drastici e immediati. La cittadinanza attende risposte concrete per un maggiore senso di sicurezza.

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