A Provaglio d'Iseo, un giovane barista è stato condannato a 14 anni di carcere per un omicidio avvenuto la notte di Capodanno. La vittima è stata colpita mortalmente con una coltellata al petto.
Omicidio a Provaglio d'Iseo: la sentenza
Il giudice ha emesso una sentenza di quattordici anni di reclusione. La pena è stata inflitta a Matias Pascual, un barista di 19 anni. Le sue origini sono argentine.
L'accusa riguarda l'omicidio di Roberto Comelli. La vittima è morta a causa di una coltellata al petto. L'episodio è avvenuto all'alba del primo gennaio 2025.
La località dell'evento è Provaglio d'Iseo, un comune situato nella provincia di Brescia. La sentenza è giunta al termine di un processo celebrato con rito abbreviato.
Le richieste del pubblico ministero e della difesa
Il pubblico ministero, Lara Matrone, aveva inizialmente richiesto una pena di sedici anni. La richiesta era superiore rispetto alla condanna finale.
La difesa di Matias Pascual, affidata all'avvocato Giacomo Nodari, aveva puntato a ottenere il riconoscimento di alcune attenuanti. In particolare, si è cercato di far valere l'attenuante della provocazione.
Si è inoltre sollecitato il riconoscimento delle attenuanti generiche. Queste avrebbero potuto mitigare l'entità della pena inflitta al giovane imputato.
La ricostruzione dei fatti della notte di Capodanno
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la notte di San Silvestro ha visto un alterco. Roberto Comelli si è presentato a una festa privata. L'evento si svolgeva in una sala civica del paese.
La vittima era in evidente stato di ebbrezza. Nonostante fosse stato allontanato, ha tentato più volte di rientrare nella festa. Questo ha creato tensione tra i presenti.
Al culmine della lite, Matias Pascual ha agito d'impulso. Ha afferrato un coltello da uno dei tavoli. L'arma è stata usata per colpire Comelli al petto.
Le indagini e le dichiarazioni dell'imputato
Le indagini dei carabinieri sono state rapide. Un elemento cruciale è stata la scia di sangue. Questa è stata lasciata sull'asfalto dopo l'aggressione.
La traccia ematica ha permesso di risalire velocemente al giovane barista. Questo ha facilitato il suo rintraccio e l'avvio delle procedure legali.
Durante il processo, Pascual ha cercato di spiegare il suo gesto. Ha dichiarato di aver agito in preda al panico. Il suo racconto ha cercato di giustificare l'azione compiuta in pochi istanti.
Provvisionale per i familiari della vittima
La sentenza ha anche disposto il pagamento di somme a titolo di provvisionale. Queste sono destinate ai familiari della vittima.
Al figlio di Roberto Comelli è stata riconosciuta una somma di centomila euro. Alla sorella della vittima è stata invece assegnata una provvisionale di 25mila euro.
Queste somme rappresentano un primo risarcimento in attesa di definire l'ammontare complessivo del danno.
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