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La tenuta vinicola Artimino partecipa al Vinitaly di Verona presentando un percorso di valorizzazione storica e innovazione. Una masterclass dedicata svelerà le nuove strategie produttive e la storia della proprietà medicea.

Artimino svela al Vinitaly il suo futuro enologico

La storica tenuta toscana di Artimino sarà protagonista al Vinitaly di Verona. Presenterà un evento speciale dedicato alla sua evoluzione. Si tratta di una masterclass intitolata "Artimino. La nuova frontiera". L'appuntamento è fissato per lunedì 13 aprile.

L'evento mira a illustrare il percorso di valorizzazione vitivinicola intrapreso. Questo progetto sta ridefinendo l'identità della proprietà. La tenuta vanta 78 ettari di vigneti. Si trova nel cuore delle denominazioni Docg Carmignano e Doc Chianti Montalbano.

La valorizzazione della storica proprietà medicea

La masterclass presenterà la ridefinizione dell'identità della tenuta. Questa storica proprietà medicea risale al 1596. Oggi è riconosciuta come Patrimonio Unesco. La guida della tenuta è affidata alla terza generazione della famiglia Olmo.

Saranno presenti figure di spicco del settore. Il professor Attilio Scienza, responsabile della ricerca vitivinicola, parteciperà. Sarà presente anche l'enologo Riccardo Cottarella. Cottarella è anche presidente di Assoenologi.

Illustreranno la ricerca e la sperimentazione in corso. Questi studi hanno ridefinito l'approccio produttivo della tenuta. Tutto ciò è frutto di uno studio di zonazione del patrimonio viticolo.

Annabella Pascale: "Felice di raccontare la nostra evoluzione"

Annabella Pascale, presidente di Artimino, esprimerà il suo entusiasmo. «Sono felice di presentare in occasione di Vinitaly», ha dichiarato. «Racconteremo il percorso che stiamo compiendo. Illustreremo la sua evoluzione agronomica ed enologica».

Durante la degustazione saranno presentate sei etichette. Tra queste spicca il Moreta 2022. Si tratta di un Sangiovese Toscana Igt in purezza. Questo evento segna un importante passo per Artimino.

La tenuta conferma così il suo impegno verso l'innovazione. Allo stesso tempo, valorizza la sua ricca eredità storica. La partecipazione al Vinitaly è un'occasione cruciale. Permette di confrontarsi con esperti e appassionati del settore.

La famiglia Olmo continua a investire nella qualità. La ricerca scientifica gioca un ruolo fondamentale. La zonazione dei vigneti permetterà di esaltare le caratteristiche uniche del territorio. L'obiettivo è produrre vini sempre più distintivi e di alta qualità.

Il Vinitaly rappresenta la vetrina ideale per queste novità. La tenuta di Artimino si posiziona come un attore chiave. Dimostra la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione. La storia medicea della proprietà si fonde con le più moderne tecniche enologiche.

La masterclass offrirà uno sguardo approfondito. I partecipanti potranno comprendere la visione futura di Artimino. La degustazione delle etichette sarà un'esperienza sensoriale. Permetterà di apprezzare i risultati concreti di questo percorso.

La presenza di Scienza e Cottarella sottolinea l'importanza scientifica del progetto. La loro expertise garantirà un'analisi dettagliata. La valorizzazione del patrimonio viticolo è al centro della strategia. L'obiettivo è creare vini che raccontino la storia e il terroir di Artimino.

La famiglia Olmo dimostra una forte dedizione. La gestione da parte della terza generazione assicura continuità. L'eredità medicea viene preservata e valorizzata. Il riconoscimento Unesco testimonia l'importanza storica e culturale del luogo.

Artimino si prepara a sorprendere. La "nuova frontiera" promette vini di grande carattere. L'evento al Vinitaly sarà un'anteprima di questo futuro entusiasmante. La tenuta toscana si conferma un punto di riferimento nel panorama vinicolo italiano.

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