L'assessore alla Salute della Basilicata, Cosimo Latronico, ha presentato un nuovo approccio alla cura della fibrosi cistica. L'obiettivo è garantire un'assistenza continua e multidisciplinare per i pazienti, superando la dipendenza da singoli specialisti.
Nuovo modello di cura per la fibrosi cistica
A Potenza, durante un convegno dedicato alla fibrosi cistica, l'assessore Cosimo Latronico ha delineato una nuova strategia sanitaria. La Regione Basilicata sta riorganizzando l'assistenza per questa patologia genetica. La malattia richiede un accompagnamento costante lungo tutta la vita del paziente.
La sfida principale è creare un sistema sanitario robusto. Questo sistema dovrà seguire l'evoluzione della fibrosi cistica con grande competenza. La continuità delle cure è un elemento fondamentale. L'assessore ha sottolineato i cambiamenti in atto nel settore sanitario.
I nuovi farmaci modulatori hanno ridotto la necessità di ricoveri ospedalieri. Tuttavia, la complessità della malattia impone un monitoraggio continuo. Questo avviene tramite regime di Day Hospital. L'assistenza deve ora coprire anche l'età adulta dei pazienti.
Rafforzamento dell'assistenza multidisciplinare
La Basilicata sta migrando verso un modello organizzativo più strutturato. Si abbandona la dipendenza da singoli specialisti. Si punta su un approccio multidisciplinare. L'assessore ha riconosciuto l'importanza della dottoressa Angela Pepe. Tuttavia, la sua figura non può essere l'unica garanzia per oltre 160 pazienti.
L'infungibilità di un singolo professionista rappresenta un rischio clinico. Per questo motivo, è stato avviato un programma di affiancamento. Diversi pediatri verranno formati e ruoteranno. La formazione continua è supportata da specifiche convenzioni. L'obiettivo è rendere la competenza sulla fibrosi cistica un patrimonio condiviso.
Questo patrimonio dovrà essere diffuso all'interno del reparto. Non dovrà più dipendere dai turni o da futuri pensionamenti. L'impegno per il rafforzamento si estende anche all'internalizzazione di servizi cruciali. Figure professionali come la psicologa e il fisioterapista sono state assunte direttamente dall'Azienda Sanitaria.
Garanzie per il futuro dei pazienti
Questa scelta assicura maggiore stabilità e sicurezza. L'obiettivo è superare le criticità legate ai tempi di attesa. Si mira a ridurre le sovrapposizioni con il Pronto Soccorso. Si vuole creare un sistema di assistenza intercambiabile. Questo garantirà la salute dei pazienti nel lungo termine.
L'Assessorato alla Salute e l'Azienda Sanitaria sono in costante dialogo. Ascoltano attentamente le esigenze delle famiglie e delle associazioni. Il dialogo è considerato lo strumento principale. Serve per correggere le inefficienze. Serve a trasformare il Centro Fibrosi Cistica dell'Ospedale San Carlo. La struttura deve essere sempre al servizio della fiducia dei pazienti.
La solidità dell'istituzione è fondamentale. Deve supportare il percorso di cura. L'assessore Latronico ha ribadito l'impegno della Regione Basilicata. Si vuole offrire il massimo supporto ai pazienti affetti da fibrosi cistica. La nuova organizzazione mira a migliorare la qualità della vita.
Domande frequenti sulla fibrosi cistica a Potenza
Quali sono le principali novità nel percorso di cura della fibrosi cistica in Basilicata?
La principale novità è il passaggio a un modello di assistenza multidisciplinare e strutturato. Si punta a garantire continuità e competenza, superando la dipendenza da singoli specialisti e internalizzando figure professionali chiave come psicologi e fisioterapisti.
Come la Regione Basilicata intende garantire la continuità dell'assistenza per i pazienti con fibrosi cistica?
La Regione sta implementando un programma di affiancamento e rotazione tra più pediatri, supportato da formazione continua. Questo assicura che la competenza sulla fibrosi cistica diventi un patrimonio comune del reparto, non legato alle contingenze individuali.