Un archivio segreto dell'abate Atto Melani, disperso dal 1907, è stato ritrovato a Livorno. La scoperta è opera degli autori Monaldi & Sorti, che la narrano nel loro ultimo libro.
Ritrovamento archivio perduto a Livorno
Un importante archivio, ritenuto perduto da 120 anni, è riemerso a Livorno. Si tratta dei documenti segreti dell'abate Atto Melani. Melani (nato a Pistoia nel 1626 e deceduto a Parigi nel 1714) fu un celebre cantante castrato. Ricoprì anche ruoli diplomatici e di spia per figure di spicco come i Medici, Mazzarino e il Re Sole. Quest'ultimo lo impiegò come inviato speciale presso la corte pontificia e durante i conclavi.
L'archivio è stato identificato all'interno della Biblioteca Labronica di Livorno. Era nascosto in una vasta raccolta di oltre 60mila manoscritti, nota come l'autografoteca Bastogi. A compiere l'eccezionale ritrovamento è stata la coppia di autori Monaldi & Sorti. A loro si è aggiunta la figlia Theodora Maria negli ultimi quattro libri della saga. La notizia è stata comunicata all'ANSA.
La saga letteraria sull'abate Melani
La figura poliedrica di Atto Melani, la cui attività musicale era nota in precedenza, è al centro di una serie di romanzi storici. Questi libri sono stati tradotti in 26 lingue e pubblicati in 60 paesi. La saga letteraria è iniziata nel 2002 con il volume 'Imprimatur', edito da Mondadori. La serie si conclude ora con l'uscita, prevista per il 7 aprile, di 'Unicum Opus'. Quest'ultimo libro, pubblicato da Rizzoli Bur, ricostruisce la vicenda del naufragio e del successivo ritrovamento dell'archivio.
Gli autori Monaldi & Sorti hanno descritto la sparizione dell'archivio come una storia romanzesca. Hanno ricostruito ogni dettaglio di questa vicenda. Il patrimonio di valore inestimabile, creato grazie al talento di Atto Melani, andò disperso nel 1907. L'ultimo erede lo lasciò a due coloni analfabeti. I parenti rimasero esclusi da tale eredità.
Dal palazzo Melani di Pistoia, distrutto da un bombardamento americano nel 1943, scomparvero centodieci volumi manoscritti di Atto Melani. Si persero anche centinaia di libri antichi e oltre trecento dipinti di maestri celebri. Tra questi figurano opere di Guido Reni, Correggio, Spagnoletto e Van Eyck. Questi beni non sono mai più riemersi. La loro dispersione è oggetto di indagine da parte dello storico dell'arte Gianni Pittiglio, del Ministero della Cultura.
Questo evento diede origine a un clamoroso caso giudiziario e mediatico. Le ripercussioni di tale vicenda raggiunsero anche gli Stati Uniti e il Brasile. Lo raccontano gli stessi Monaldi & Sorti.
Coincidenze storiche e celebrazioni
La scoperta dell'archivio nel 2026 coincide con le celebrazioni per i 400 anni dalla nascita di Atto Melani. In Italia e Francia si svolgeranno iniziative sotto il titolo 'Atto400'. Un'altra coincidenza significativa è la proclamazione di Pistoia, città natale di Melani, come Capitale del libro per l'anno in corso. Il programma culturale della città ospiterà una delle mostre dedicate ad Atto Melani.
L'archivio appena ritrovato era oggetto di ricerca da parte di storici e studiosi fin dal 1907. L'anno della sua improvvisa scomparsa segnò l'inizio di questa lunga ricerca. La presentazione ufficiale del ritrovamento avverrà in Senato il 17 giugno. L'evento sarà un incontro-dibattito promosso dalla senatrice Daniela Sbrollini (Italia Viva). Parteciperanno Monaldi & Sorti, altri esperti e il direttore generale per gli archivi del Mic, Antonio Tarasco.
L'assessore alla Cultura di Livorno, Angela Rafanelli, ha commentato che la scoperta potrebbe rivoluzionare la storia del papato. La sua dichiarazione sottolinea l'importanza potenziale del materiale ritrovato.
Unicum Opus: il libro che conclude la saga
'Unicum Opus' (Rizzoli BUR) non solo conclude la saga di sette romanzi iniziata nel 2002 con protagonista l'abate Melani. Funziona anche come prequel di 'Imprimatur'. Il volume è concepito in modo bifronte, con due copertine sui lati opposti. Contiene due romanzi con trame e personaggi intrecciati. Tuttavia, le due storie possono essere lette indipendentemente l'una dall'altra.
Il romanzo 'Unicum' è ambientato nel conclave del 1670. Questo fu uno dei conclavi più lunghi della storia, durando oltre quattro mesi di clausura. Atto Melani partecipò come assistente (conclavista) del cardinale francese Bouillon. Nel romanzo 'Opus', invece, il protagonista e narratore è il celebre scrittore francese Anatole France (1844-1924). Gli autori Monaldi & Sorti affermano che France conosceva sicuramente la figura di Atto Melani.
Anatole France, descritto come un inestinguibile bibliomane, si dedica alla ricerca di un manoscritto perduto di Atto Melani. Percorre le tappe che, nella realtà, hanno guidato Monaldi & Sorti nel ritrovamento dell'archivio di Livorno. La pubblicazione di 'Unicum Opus' segna un punto di arrivo significativo per la ricerca degli autori e per la narrativa storica.
Entro il 2028, la collana della Bur ripubblicherà altri volumi. Questo conferma l'interesse duraturo per le opere di Monaldi & Sorti e per la figura storica di Atto Melani.
Questa notizia riguarda anche: