La delegazione pavese dell'Anioc ha celebrato la sua rinascita con una "Festa di Primavera 2026". L'evento ha visto la partecipazione di autorità e insigniti, con l'obiettivo di promuovere i valori della Repubblica.
Rinascita della delegazione Anioc a Pavia
Pavia ha ospitato un evento speciale tra San Pietro in Ciel D’Oro e la Cupola Arnaboldi. Si è trattato della celebrazione per il rinnovamento della sezione cittadina dell’Anioc (Associazione nazionale insigniti onorificenze cavalleresche). L'iniziativa è stata organizzata dal cavaliere della Repubblica Ubaldo Zerbinati. Egli è stato recentemente eletto presidente della delegazione pavese di Anioc. Zerbinati è anche ex sindaco di Pieve Albignola e fondatore dell’associazione dei piccoli comuni pavesi.
La manifestazione è stata denominata «Festa di Primavera 2026». Questo nome, secondo Zerbinati, non è casuale. Rappresenta un chiaro segnale di rinascita per la delegazione Anioc di Pavia. Sono già in programma nuove iniziative. Queste verranno realizzate in collaborazione con enti locali e istituti scolastici. L'obiettivo è far conoscere e apprezzare i valori e gli oneri legati alla nostra Repubblica.
Valori e tradizioni cavalleresche
L’Anioc, fondata nel 1949 a Firenze, è un'organizzazione senza scopo di lucro. La sua missione è rappresentare gli insigniti di onorificenze cavalleresche in Italia. Si impegna inoltre a tutelare il diritto e il rispetto delle Istituzioni Cavalleresche. Mira a perpetuare la loro funzione morale e civile.
All'evento di domenica hanno presenziato diverse autorità. Tra queste, anche il vescovo di Pavia, Corrado Sanguineti. Il presidente Zerbinati gli ha donato la «Croce di Ariberto di Intimiano». Ariberto fu arcivescovo di Milano nell'undicesimo secolo. La croce è un pezzo artigianale in edizione limitata. È stata prodotta da “Orafi di Corte”. Il cavaliere Claudio Pennati, delegato Anioc della Lombardia, l'ha donata. Pennati l'ha offerta sia al vescovo Sanguineti sia all'arcivescovo di Milano, Mario Delpini.
Una giornata tra fede e cultura
La giornata è iniziata con una messa. La celebrazione religiosa si è tenuta all'interno della basilica di San Pietro in Ciel D’Oro. Successivamente, i partecipanti hanno intrapreso una visita guidata della città. Il percorso si è concluso presso la Cupola Arnaboldi. Qui si è svolto il pranzo conviviale.
L'evento ha offerto anche momenti di intrattenimento. Si è esibito il tenore Ennio Bellani. Bellani fa parte dell'associazione culturale Amici dell’Arte di San Martino Siccomario. Il presidente Zerbinati ha commentato: «Siamo eredi di antiche tradizioni e nobili ideali». Ha aggiunto che la presenza di tutti gli insigniti e dell'associazione dimostra come mantenere fede ai principi dell'antica cavalleria.
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